Negli Usa trasmettono la prima intervista televisiva alla figlia di Woody Allen

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 18, 2018

Già in precedenza, con un editoriale sul Los Angeles Times, Dylan Farrow si era chiesta perché la rivoluzione di MeToo aveva risparmiato Woody Allen. Una bambina di sette anni, come ero allora, avrebbe detto che 'ha toccato le mie parti intime'. Sono ormai decenni che il regista fa scandalo per il suo comportamento privato, basti pensare alla relazione con Soon-Yi, figlia adottiva della moglie Mia Farrow, di circa 35 anni più giovane di lui (una relazione che la Farrow scoprì, tra l'altro, dopo aver trovato alcune fotografie pornografiche della ragazza scattate da Allen, fatto che causò la separazione nel 1992).

Ma da un paio di mesi, sulla scia dell'effetto Weinstein, Dylan è tornata a far sentire la sua voce.

"È possibile sostenere sopravvissuti alla pedofilia e alla violenza sessuale e anche credere che WA (Woody Allen) sia innocente?" Sembra che abbia funzionato e, tristemente, sono sicuro che Dylan creda realmente a quello che dice.

La risposta del regista newyorkese non si è fatta attendere: "Non ho mai molestato mia figlia così come hanno concluso due inchieste un quarto di secolo fa".

"Woody Allen è stato indagato legalmente in due stati, NY e Connecticut, senza che gli venisse addebitato nulla", - ha continuato l'attore di Blue Jasmine e From Rome With Love. E da oltre vent'anni è la prima (e unica) accusatrice del regista newyorchese.

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