Gentiloni: non è tempo di cicale, non smantellare pensioni e fisco

Bruno Cirelli
Gennaio 18, 2018

"E'ora di investire in Italia e in particolare nel Mezzogiorno-ha detto- dobbiamo lavorare sui livelli salariali che non sono cresciuti abbastanza (.) non è tempo di scardinare i pilastri del nostro sistema, dalle pensioni al fisco, bisogna investire sul futuro". Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo all'inaugurazione dell'Anno accademico 2017/2018 dell'università Luiss Guido Carli di Roma.

E' tempo, spiega ancora Gentiloni, "della serietà, dell'investimento sul futuro". Abbiamo una situazione stabile di avanzo primario e dobbiamo partire dalla consapevolezza che questi risultati sono costati sacrifici alle famiglie e alle imprese e non possono essere dilapidati. Che aggiunge: "Quando si parla della prossima legislatura guai a dimenticare uno degli obiettivi piu' importanti: passare da una fase di stabilizzazione del debito pubblico e di sua leggerissima flessione a una fase significativa di riduzione. Se ne parla un po' poco nella nostra discussione pubblica e invece deve essere uno degli obiettivi fondamentali del nostro Paese". "Abbiamo un buon livello di crescita, potremmo averlo migliore ma lo abbiamo stabile, abbiamo raggiunto livelli occupazionali che sono i più alti da quando si fanno statistiche anche se sappiamo che su quella giovanile e femminile abbiamo molto da recuperare - sottolinea il premier - Abbiamo ridotto il nostro deficit".

"C'è una parte di Italia che corre e una parte in difficoltà".

"L'Italia, nonostante la frequenza nei cambi dei governi, è uno dei Paesi più affidabili". Abbiamo bisogno di coraggio e fiducia. Alla frequenza dei cambi di governo non ha corrisposto un andamento altalenante delle scelte in politica estera ed economica a danno degli investitori. "Stiamo cercando, con risorse limitate per il cammino che l'Italia sta facendo per uscire dalla crisi, di investire quanto più possibile nella qualità del capitale umano" anche attraverso "il grande piano Industria 4.0" con il quale è stato introdotto anche un credito d'imposta ad hoc "per la formazione".

"C'è una parte di Italia che corre euna parte che fatica ed è rimasta indietro e se non ci occupiamoanche di questa parte faremo molta fatica a progredire".

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