Biotestamento: morto Gesualdi, fece appello per legge

Bruno Cirelli
Gennaio 18, 2018

Se ne è andato questo pomeriggio Michele Gesualdi, il "ragazzo di Barbiana" tra gli allievi preferiti e assistente di don Lorenzo Milani, anche presidente della Fondazione intitolata al priore. Malato di SLA da tre anni, nel marzo 2017 aveva scritto una lettera ai due presidenti della Camera e del Senato, Piero Grasso e Laura Boldrini, per esortarli ad affrettare l'iter burocratico per la legge del testamento biologico. Nei mesi scorsi si era impegnato nella campagna a favore del testamento biologico. "Non si tratta di favorire l'eutanasia, ma solo di lasciare libero, l'interessato, lucido cosciente e consapevole, di essere giunto alla tappa finale, di scegliere di non essere inutilmente torturato e di levare dall'angoscia i suoi familiari, che non desiderano sia tradita la volontà del loro caro". La sua esperienza di allievo di don Milani lo ha portato a scrivere alcuni libri. Ricordo l'esuberanza e la sua passione. Parole che hanno fatto nascere un comitato e un hashtag che in pochi giorni trovò sostenitori da ogni parte d'Italia "La Sla è una malattia spaventosa, al momento irreversibile e incurabile - si legge nella lettera - avanza, togliendoti giorno dopo giorno un pezzo di te stesso: i movimenti dei muscoli della lingua e della gola, che tolgono completamente la parola e la deglutizione, i muscoli per l'articolazione delle gambe e delle braccia, quelli per il movimento della testa, e respiratori e tutti gli altri". Come ultimo gesto ha lasciato al Paese un grande contributo di civiltà sul fine vita con la sua testimonianza personale. A lui va la gratitudine mia e della comunità per ciò che ha fatto per # Firenze e per le istituzioni.

Alla famiglia di Michele Gesualdi le condoglianze della redazione di Piananotizie. "Addio #MicheleGedualdi" scrive il sindaco Dario Nardella su twitter.(ANSA).

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