Tumore alla prostata: scoperto enzima che blocca lo sviluppo delle metastasi

Barsaba Taglieri
Gennaio 17, 2018

Questa scoperta, frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori dell'Istituto Oncologico di Ricerca - IOR, dell'Università della Svizzera Italiana e dell'Università degli Studi di Padova, coordinato da Andrea Alimonti, apre nuovi scenari nella terapia del cancro.

"Fino a poco tempo fa si credeva che bloccare il mitocondrio in una cellula tumorale avrebbe fatto aumentare la capacità di una cellula di proliferare". Questi composti sono in grado di bloccare la crescita tumorale in diversi modelli sperimentali e non è escluso che nel futuro troverò in clinica composti in grado di affamare le cellule tumorali bloccando l'enzima Pdc. Il meccanismo scoperto, che deve la sua parte sia all'alimentazione che alla genetica, deriva da due differenti ricerche pubblicate su Nature Communications e Nature Genetics.

I ricercatori hanno introdotto nella loro dieta i grassi saturi, come quelli di cheeseburger e patatine fritte e, per la prima volta, sono comparse metastasi anche in topi con tumori 'indolenti', ovvero non metastatici.

Il mitocondrio è un organello che produce energia necessaria alla sopravvivenza della cellula, funzionando come una sorta di centrale elettrica. Per definire invece lo stadio al tumore si utilizza in genere il sistema TNM (T =tumore), dove N indica lo stato dei linfonodi (N: 0 se non intaccati, 1 se intaccati) e M la presenza di metastasi (M: 0 se assenti, 1 se presenti). In particolare il mitocondrio è in grado di regolare tramite un complesso enzimatico chiamato Pdc la sintesi dei grassi (lipidi).

E' stato evidenziato come nelle cellule del tumore della prostata l'attività del complesso enzimatico PDC sia 10 volte quella di una cellula normale proliferante.

A causa di ciò, le cellule accumulano moltissimi lipidi.

I grassi derivati dagli animali portano il tumore alla prostata a diffondersi, formare metastasi e diventare ancor più mortale: la notizia arriva dai ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) della Harvard Medical School di Boston i quali hanno inoltre scoperto che somministrando un farmaco contro l'obesità, gli effetti di questi alimenti possono essere bloccati.

I ricercatori hanno individuato un numero di composti in grado di inibire selettivamente, questo enzima senza danneggiare le cellule normali. Per una catterizzazione completa dello stadio della malattia, a questi tre parametri si associano anche il grado di Gleason e il livello di PSA alla diagnosi.

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