Di Maio: ''Cambieremo la legge Lorenzin sui vaccini''

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 17, 2018

Torna a parlare di vaccini il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio. "Noi intendiamo l'obbligo come era inteso prima del decreto Lorenzin".

Una presa di posizione oggetto di polemici commenti, soprattutto da parte di esponenti del centrosinistra: il deputato dem Federico Gelli ha parlato di "ambiguità intollerabile" del M5S, per la sua collega di gruppo Alessia Morani "il M5S è un vero pericolo per la salute pubblica". "Secondo gli scienziati, la legge sull'obbligo dei vaccini sta funzionando, ma Di Maio e Salvini vogliono abrogarla".

Mentre manca poco alla scadenza del 10 marzo per la presentazione alle scuole dei certificato di avvenuta vaccinazione secondo ilrecente Decreto Lorenzin, la Società Italiana di Igiene dichiara che molti, se non tutti i centri vaccinali, sono in crisi perché sovraffollati di richieste dell'ultimo minuto, in sottorganico e in molti casi minacciano di andare in tilt. "Se vogliamo fare una riforma sul modello della Bbc, una riforma della Rai che la renda indipendente, che tolga la pubblicità, che cominci a fare cultura, allora il canone si può pagare". Anche il suo collega di lista Maurizio Lupi è contro Di Maio: "Se c'è una legge che funziona Di Maio la vuole abrogare". Avanti con il buon senso, avanti con CivicaPopolare!

"Sul tema dei vaccini ci sono politici e professionisti della disinformazione che hanno creato ad arte un clima infame".

"Io penso - ha spiegato - che il problema principale del gioco d'azzardo in Italia sia legato alla promozione dei singoli tipi di gioco d'azzardo".

"Di Maio come Salvini: sui vaccini, come su tutto il resto, il populismo parla la stessa lingua".

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