Verso il rimpatrio dei Rohingya

Bruno Cirelli
Gennaio 16, 2018

Lo ha reso noto lunedì il ministro degli esteri di Dacca, attraverso un comunicato. L'accordo prevede la creazione di cinque campi di transito dal lato bengalese e di due centri di accoglimento da quello birmano.

I termini dell'intesa stabiliscono inoltre che il rimpatrio sia da completare "preferibilmente" entro due anni. Si tratta però di una parziale ammissione, perché la narcodittatura birmana ha avviato una scientifica pulizia etnica nello stato Rakhine al confine con il Bangladesh da anni e in particolare negli ultimi quattro mesi fa. Molti dei villaggi sono stati in seguito rasi al suolo per cui le associazioni umanitarie internazionali esprimono scetticismo sul fatto che i rohingya possano davvero tornare a istallarsi nel paese.

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