Operazione Dda a Catanzaro: imprenditore residente in Irpinia in manette

Bruno Cirelli
Gennaio 14, 2018

Il magistrato più temuto dItalia, ma anche il magistrato più ammirato dal sistema internazionale della Sicurezza interna dei vari Stati europei, ha affidato loperazione ai Ros dei Carabinieri e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone: 169 gli arresti in corso di esecuzione dalle prime ore di questa mattina in diverse regioni italiane e in Germania, al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro.

"Questa, per numero di arresti, è la più grande operazione degli ultimi 23 anni".

"Non poteva mancare il controllo politico". Oltre agli amministratori di Cirò, infatti, sono coinvolti nellinchiesta che ha preso il nome di “Stige” anche gli amministratori di Strongoli e di Mandatoriccio. Mettere a disposizione mezzi, uomini e risorse a una Procura significa inevitabilmente permetterle di agire con più velocità e con più fermezza: la battaglia alla criminalità organizzata non si porta avanti con qualche rigo spiccio nel programma elettorale o con qualche pomposa celebrazione alla memoria ma si determina con le leggi e gli strumenti migliori per applicarle. Lo stesso procuratore aggiunto Vincenzo Luberto ha spiegato la "mutazione genetica della 'ndrangheta". Tutte le attività imprenditoriali e gli imprenditori sono organici all'associazione.

Nicola Gratteri- Procuratore DDA

"La provincia di Crotone non ha bisogno della mafia imprenditrice che danneggia gli imprenditori seri e onesti drogando il mercato e corrompendo il tessuto sociale - conclude Pugliese - Lo sviluppo del nostro territorio deve essere basato sulla legalità e sulla sana attività economica".

Le infiltrazioni in territorio tedesco hanno disvelato l'esistenza di una cellula operativa in Francoforte, Wiesbaden, Monaco e Stoccarda ove si sono monopolizzate con metodo ndranghetistico le forniture di vino, prodotti caseari, olio e semilavorati per pizze.

Il generale Pasquale Angelosanto, comandante del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei carabinieri ha sottolineato come "la pericolosità della 'ndrangheta non sia solo nella sua capacità di controllare il territorio ma anche nella sua enorme ricchezza che gli consente una straordinaria capacità corruttiva". Il comandante del Ros di Catanzaro, il maggiore Giovanni Migliavacca, ha voluto ricordare "la dedizione e l'impegno dei carabinieri che con il loro lavoro sono riusciti a ricostruire 15 anni di storia criminale".

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