Hotel Rigopiano: "Caos nei soccorsi, segnalate altre quattro persone alla Procura"

Bruno Cirelli
Gennaio 14, 2018

I carabinieriforestali hanno segnalato alla Procura di Pescara due dirigentipubblici, il responsabile sala operativa 118 e una funzionariadella Prefettura: segnalati per omissione d'atti d'ufficio, almomento non si hanno riscontri sul fatto che siano o meno nelregistro degli indagati.

Ma i ritardi nei soccorsi sarebbero stati condizionati anche da un'altra telefonata, quella tra Bruno Di Tommaso, l'amministratore del resort, e lo stesso 118.

Tuttavia la riunione non avrebbe avuto come argomenti la situazione del pescarese e, anzi, quando il presidente Di Marco cercò l'attenzione del braccio destro del governatore dicendo che c'erano problemi seri e che servivano turbine, questi gli avrebbe risposto che stavano parlando di altro, cioè paesi isolati per la neve e black out, e questo anche se una mail dal Rigopiano era già arrivata alla Regione poco prima delle 14.00. Al che il carabiniere ribatte che a lui Quintino Marcella, il datore di lavoro del cuoco Giampiero Parete, colui che ha dato l'allarme, avrebbe, invece, detto che l'hotel sarebbe stato sommerso da una valanga. Alla luce di questa telefonata si capisce bene che la confusione e l'inganno sono generati da quanto accaduto presso una struttura agricola a Farindola sulla quale in effetti erano intervenuti dei soccorsi.

Agli atti c'è lo stralcio di una telefonata acquisita nelle concitate ore del 18 gennaio nella quale la funzionaria, rivolgendosi all'operatore del 112 dei carabinieri, afferma: "Ma l'hotel Rigopiano è stato fatto stamattina". E' appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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