Cina, a picco petroliera in fiamme: si teme disastro ambientale

Bruno Cirelli
Gennaio 14, 2018

I timori per un possibile disastro ambientale si fanno sempre più concreti.

E' affondata la petroliera Sanchi, in fiamme dal 6 gennaio dopo essere stata speronata da una nave da carico battente bandiera di Hong Kong, la CF Crystal, che trasportava 64mila tonnellate di grano.

La nave trasportava 136 mila tonnellate di petrolio ultraleggero, ma le autorita' cinesi assicurano che "non c'e' una grossa chiazza" in mare. Lo ha reso noto l'agenzia ufficiale cinese Xinhua, la quale ha comunicato che "In base alle notizie fornite dall'Amministrazione pubblica oceanica, la Sanchi è colata interamente a picco".

Non c'è "alcuna speranza" di ritrovare vivi i marinai dispersi in seguito all'esplosione sulla petroliera iraniana Sanchi al largo di Shanghai: lo ha annunciato un funzionario iraniano, secondo quanto riporta la Tv di Stato del Paese.

Mohammad Rastad, il portavoce della squadra di soccorso iraniana inviata a Shangai, ha spiegato che due terzi del contenuto della petroliera sono adesso in mare. Ieri le autorità della Cina hanno recuperato la scatola nera e due cadaveri a bordo.

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