Una corona in mare per le vittime della Concordia

Bruno Cirelli
Gennaio 13, 2018

Intervennero quella notte e il giorno dopo anche venti motovedette, sei elicotteri, dodici navi mercantili e tre rimorchiatori. Il ricordo delle vittime si concluderà questa sera con una fiaccolata da Giglio Porto fino al molo rosso dove si trova la lapide con incisi i nomi delle vittime. Al Giglio sabato sono attesi anche il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti e il capo della Polizia Franco Gabrielli al tempo capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile. La nave si inclinò a Punta Gabbianara, su due blocchi di granito che le evitarono di precipitare a 100 metri sott'acqua. A bordo della Concordia, salpata da Civitavecchia per Savona, c'erano 4.229 persone (3.216 passeggeri e 1.013 membri dell'equipaggio): in 32 persero la vita, 157 i feriti. Fu anche grazie all'opera di soccorso prestata dagli isolani che il bilancio finale della tragedia non fu più alto, ha ricordato Ortelli. Tutti sull'isola si prodigarono per prestare assistenza ai naufraghi bagnati e infreddoliti. Quella tragica notte del 13 gennaio 2012, era a bordo della Costa Concordia, suonando come batterista sulla nave che naufragò all'Isola del Giglio. Cosa che non avvenne.

In questi tre anni e mezzo sono proseguiti però al Giglio i lavori di pulizia dei fondali dalle strutture utilizzate per il ribaltamento e rigalleggiamento della Concordia, dai detriti e dai sedimenti fini e materiali inerti rimasti sul fondo, a cui seguirà il ripristino delle praterie di posidonia. Ma non è sfuggito alla giustizia. Divenne meta di curiosi, ma deturpò il paesaggio di una delle perle dell'arcipelago toscano. Da lì è stata gettata in mare una corona di fiori, in memoria delle vittime del gigante che ormai non esiste più dopo l'operazione di smantellamento a Genova.

L'isola ha ritrovato il suo aspetto originario.

Subito dopo l'urto, l'allora 51enne Schettino, sostiene di aver deciso di invertire la rotta per ruotarla e farla arenare sul basso fondale, facendola incagliare sulla scogliera davanti Punta Gabbianara. Sarebbe questione di giorni la firma dell'accordo definitivo tra il sindaco Sergio Ortelli e Costa Crociere per un importo di 3mln e 550 mila euro dopo la ratifica del protocollo da parte del consiglio comunale avvenuta nei giorni scorsi. L'intervento, infatti, completato al 75%, è stato interrotto nei primi giorni del dicembre scorso per un contenzioso economico tra Costa Crociere, cui spetta l'onere, e l'azienda incaricata, la ditta Micoperi. Ma la memoria resterà. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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