Potere al Popolo Irpinia verso il voto: oggi l'assemblea di collegio

Barsaba Taglieri
Gennaio 13, 2018

Da decenni, ormai, la politica del Bel Paese, e con essa i partiti, viene avvertita dal 'popolo' sempre più distante, poco vicina alle loro esigenze e troppo autoreferenziale; sempre più incentrata su se stessa e anni luce lontana dai problemi dei cittadini. L'associazionismo che si fa partito e che prova a dare un'alternativa al paese alle prossime elezioni politiche.

"Potere al Popolo - scrivono in una nota i rappresentanti - nasce per unire la sinistra reale, quella invisibile ai media, che vive nei conflitti sociali, nella resistenza sui luoghi di lavoro, nelle lotte, nei movimenti contro il razzismo, per la democrazia, per i beni comuni, per la solidarietà e la pace, che non vuole essere solo una lista elettorale ma un movimento popolare che lavori per un'alternativa di società". Potere al Popolo è la lista di chi rifiuta le divisioni sociali che l'attuale ideologia liberista dominante vuole imporre, rifiuta le guerre tra poveri, tra giovani e vecchie generazioni, tra italiani ed immigrati, ma, al contrario, si batte per unificare le vertenze e le lotte. "E allora, il nostro capo politico non può che essere un portavoce, anzi una portavoce, delle migliaia di storie del nostro popolo, una di noi, che condivide le nostre condizioni di vita, speranze, progetti".

Anche su questo aspetto, nell'assemblea territoriale flegrea si è ribadito che la questione di genere è cosa ben più complessa e profonda dell'aritmetica delle quote rosa, in quanto non rappresenta un'anomalia il numero delle donne candidate o elette se raffrontato al quadro generale della questione femminile in Italia, dove la struttura patriarcale della società si rinviene in qualsiasi ambito della vita associata e privata.

In vista delle elezioni del prossimo 4 marzo, ha fatto irruzione nel panorama politico nazionale la proposta di Potere al popolo, nata dall'appello lanciato nel novembre scorso dal centro sociale napoletano "Je so' pazzo" che è stato raccolto da vari soggetti politici della sinistra movimentista e, tra gli altri, da Rifondazione Comunista.

La sfida lanciata da Potere al popolo non è semplice, innanzitutto guardando all'obiettivo cronologicamente più immediato che è quello di superare la soglia di sbarramento del 3% prevista dalla legge elettorale per le elezioni del 4 marzo. I nomi, al vaglio del movimento per Reggio, differiscono per: sesso, età, e indicazione geografica- nel rispetto dei requisiti che il movimento richiede-, i prescelti sono: Giuseppe (detto Peppe) Marra, Alessia Stillitano, Nicola Lucà e Gianni Longo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE