Par condicio anche per gli opinionisti

Paterniano Del Favero
Gennaio 13, 2018

"Il lavoro dei giornalisti ancora non è regolato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni".

"Giusto un chiarimento. In queste ore sta facendo molto discutere un aspetto della delibera Agcom sulla par condicio per le tv private secondo cui nelle trasmissioni di informazione e approfondimento, laddove sia previsto 'l'intervento di un giornalista o di un opinionista a sostegno di una tesi', deve essere dato 'uno spazio adeguato anche alla rappresentazione di altre sensibilità culturali'" sottolinea su Facebook Roberto Fico, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Spero non l'intenzione di voto, che la Costituzione garantisce libero e segreto.

Immediata è stata l'alzata di scudi da parte dei giornalisti. In poche parole: la par condicio varrà anche per i giornalisti. Tra i commenti più duri c'è quello del direttore del TgLa7 Enrico Mentana, che sia in diretta sul suo tg sia in due interviste al Corriere della Sera e al Giornale non risparmia le critiche per una norma, spiega, che assomiglia tanto a un "colpo di accetta". Non credo debbano dire a Vespa chi invitare.

Altro punto contestato del regolamento sulla par condicio delle tv private è quella sulla parità di genere nella composizione del parterre degli ospiti politici. Secondo le nuove norme ogni cronista, anche quando chiamato a analizzare dati, a riportare fatti, dare conto del dibattito politico, dovrà necessariamente avere di fronte un altro collega che sostiene una tesi diversa.

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