Lavoro, malattia: da lunedì scattano le nuove regole sulle visite fiscali

Bruno Cirelli
Gennaio 13, 2018

Prosegue la lotta di governo contro gli assenteisti ingiustificati, i cosiddetti furbetti del weekend che lucrano su false ed improbabili indisposizioni per evitare di presentarsi al lavoro. D'ora in avanti le visite fiscali potranno essere ripetute più di una volta e anche in prossimità dei giorni festivi: è questo il risultato della riforma voluta dal Ministro Marianna Madia che riguarderà quasi 3 milioni di dipendenti statali e prevederà anche incentivi ai medici così da spingerli ad effettuare le visite fiscali anche in zone meno battute del territorio italiano. Previsti anche premi economici ai medici sulla base del numero di controlli effettuati. Il decreto numero 206/2017 firmato dal ministro della Pubblica amministrazione di concerto con il ministro del lavoro Poletti, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre, è entrato in vigore oggi. Si tratta di un vero e proprio giro di vite per stanare i furbi e che introduce visite fiscali molto più frequenti per i dipendenti in stato in malattia.

La stretta normativa è iniziata dopo il caso legato al Capodanno dei Vigili Urbani di Roma Capitale tra il 2014 e il 2015 quando l'85% dei dipendenti rimase a casa per "malattia". Le ore di reperibilità restano le stesse: sette (9-13 e 15-18) per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche e quattro (10-12 e 17-19) per quelli delle aziende private. L'obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. Un dietrofront rispetto a quanto annunciato nei mesi scorsi ma giustificato dal fatto che la parificazione delle fasce avrebbe portato inevitabilmente a una riduzione delle finestre orarie per i lavoratori statali e dunque una minore incisività della disciplina dei controlli. Il medico, durante una malattia, potrà infatti recarsi più volte al giorno a casa del lavoratore, anche a distanza di poche ore.

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