Droga e prostituzione, due arresti nell'orvietano

Bruno Cirelli
Gennaio 13, 2018

Nel corso delle indagini è emerso un episodio inquietante: alcuni avventori del night, sotto l'effetto di cocaina, al rifiuto di una giovane lituana di avere un rapporto sessuale con loro, l'hanno pesantemente aggredita tanto da costringerla a scappare.

Spaccio di droga e prostituzione, questi i capi d'accusa per i quali sono finite in manette diverse persone nelle prime ore dell'alba di questa mattina. Nell'operazione è stato sequestrato anche un locale notturno.

Tali misure sono state eseguite con la collaborazioni di Reparti speciali dell'Arma nonché dei Comandi provinciali limitrofi. I militari del nucleo Investigativo e della compagnia Viterbo varano l'attività investigativa - denominata "Operazione Birretta", termine utilizzato frequentemente per indicare lo stupefacente - che permette di individuare a Castiglione in Teverina Z.G che, con la complicità di altri, è divenuto un punto di riferimento di numerosi tossicodipendenti della zona e del comprensorio orvietano.

La frequentazione di alcuni degli indagati di locali notturni, ha dato la possibilità agli inquirenti di far luce su un'organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione. Inoltre, percepivano parte del compenso che le donne ottengono per le prestazioni sessuali, dentro e fuori il locale.

In particolare, i due reclutavano donne straniere, prevalentemente dell'Est Europa, assumendole come intrattenitrici, con contratti di lavoro di brevi durata, così da alternarle.

Gli elementi raccolti dai carabinieri hanno portato agli arresti domiciliari nei confronti di: Z.G. di anni 50, residente a Castione in Teverina, pregiudicato, artigiano. Fra gli arrestati ci sono anche un trentanovenne operaio di Orvieto e un altro operaio di 38 anni di origine macedone residente a Montecchio.

- A.E. di anni 39, russa, residente a Montefiascone.

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