Cessione Milan. La Procura di Milano indaga per l'ipotesi di riciclaggio

Rufina Vignone
Gennaio 13, 2018

"Bufera Milan, inchiesta sullavendita" titola questa mattina la Stampa di Torino, dandonotizia di un'inchiesta che ipotizza una cessione della societàa prezzo gonfiato e il successivo rientro di una "cifrasostanziosa". L'intento dei pm è verificare se la cessione del Milan sia avvenuta a cifre gonfiate (la somma complessiva fu di 740 milioni nell'aprile del 2017), passate inoltre per canali internazionali.

L'inchiesta della procura va ad aggiungersi a tutte le vicende poco chiare che hanno caratterizzato la vendita del Milan, sin dalle sue primissime battute. Per Silvio Berlusconi si tratta di una nuova tegola giudiziaria sulle elezioni. Dunque, l'ipotesi di reato è di riciclaggio. Secondo i due quotidiani, l'affare sarebbe avvenuto ad un prezzo di almeno 300 milioni di euro superiore al reale valore della società. Da lì erano partite una serie di verificheper accertare il percorso dei flussi finanziari. Tra le varie ipotesi, l'inchiesta comporta anche verifiche sul reato di riciclaggio.

La trattativa che ha portato alla vendita del Milan ha sempre avuto delle zone d'ombra e i legali di Silvio Berlusconi, oltre all'attuale dirigenza, sono intervenuti più volte per fare chiarezza. "Alla base dell'apertura dell'inchiesta avvenuta poche settimane fa - aggiunge - ci sarebbero nuovi documenti che dimostrerebbero esattamente il contrario". Non è ancora chiaro da dove sia partita la svolta, ma il quotidiano torinese scrive che una traccia potrebbe risalire "ai reali flussi di denaro partiti da Hong Kong" e che "ci sono elementi nuovi che smentirebbero la regolarità di una bella fetta dell'operazione".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE