Camorra, appoggi dal clan: condannato l'ex sindaco di Orta di Atella

Bruno Cirelli
Gennaio 13, 2018

L'ex sindaco Orta Atella, Angelo Brancaccio, condannato ad 8 anni di carcere. Il pm, Luigi Landolfi, aveva chiesto per Brancaccio 12 anni di reclusione in fase di requisitoria. Arrestato nel giugno del 2017 con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso a causa di suoi presunti rapporti con la camorra, secondo il magistrato che ha emesso la condanna, confermando il carcere, l'elezione di Brancaccio sarebbe stata favorita dell'intercessione del clan dei Casalesi e da quello dei Mallardo, che l'avrebbero "scelto" per guidare la cittadina del Casertano in cambio di favori.

Brancaccio per i giudici è stato voluto fortemente dai clan alle scorse elezioni comunali, ed i clan grazie all'ex sindaco hanno compiuto una speculazione edilizia su un'area pari all'80 % del territorio attraverso il rilascio di permessi illegittimi in assenza del Puc a società riconducibili al referente del clan dei Casalesi del territorio Giuseppe Russo detto O'padrino, e ai Mallardo con il boss Feliciano e Giuseppe Mallardo. Tutto questo avrebbe portato un aumento spropositato della popolazioni negli ultimi anni con la vendita di appartamenti a prezzi vantaggiosi rispetto a quelli di mercato in quanto realizzati senza lottizzazione e quindi privi di servizi basilari come fogne e strade.

L'indagine si avvalse delle intercettazioni telefoniche e dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Già nel 2014 fu arrestato nel 2014 insieme all'ex sindaco di Gricignano, Andrea Lettieri, nell'ambito dell'inchiesta sulla società di rifiuti Gmc con a capo i fratelli Sergio e Michele Orsi, imprenditori ritenuti vicino al clan dei Casalesi.

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