Berlusconi "gela" Maroni: "Non avrà ruoli nel futuro governo"

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 13, 2018

"Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni famigliari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi è impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tantomeno nel governo futuro". E il primo a puntare i piedi è Silvio Berlusconi: "Non c'è nessuna resa" alla Lega sulla candidatura di Attilio Fontana al posto di Maroni, "nelle coalizioni non si combatte, si dialoga", spiega il Cavaliere in una intervista a Circo Massimo su Radio Capital. Ma sul punto, in maniera altrettanto netta, si era già espresso Matteo Salvini, dicendo: "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri evidentemente in politica non puoi più fare altro". "Si. Questi sono gli onori e gli oneri del segretario " ha detto Salvini che prosegue: "Quando ti trovi dalla sera alla mattina a dover risolvere un problema, come in un'azienda, non puoi aspettare nemmeno tre ore". "Stiamo valutando i risultati dei sondaggi che indagheranno quali potranno essere i risultati di uno scontro Gori-Fontana o di un altro candidato". Insomma: l'ipotesi di Mariastella Gelmini non è ancora accantonata. Col patto del Nazareno non avevamo fatto un accordo politico ma un accordo per scrivere insieme la riforma della Costituzione e poi la legge elettorale. "Non riteniamo di poter avere in futuro una azione con la sinistra".

Piuttosto, Salvini ha rivendicato oggi di aver ottenuto dagli alleati l'impegno programmatico per la cancellazione della legge Fornero, mentre sullo stesso tema Berlusconi è stato meno netto, parlando di eliminazione degli "aspetti ingiusti" della legge. I 5 stelle non hanno alcuna esperienza né competenza, la gran parte di loro non sa cosa significhi lavorare, ma neppure cosa significa governare. Il collasso vero e proprio della nostra capitale è l'emblema di quello che succederebbe se governassero in Italia. C'è da avere paura. Che ora si è fatto più difficile. "Ma noi li fermeremo".

Poi arriva l'affondo sul Pd e il suo segretario.

E a Matteo Renzi che ieri aveva definito un ritorno di Berlusconi al governo 'una minaccia per l'economia', ha replicato: "E' una stupidaggine colossale. In tutta Europa è come in Italia: l'alternativa è fra moderati, liberali, cristiani che si riconoscono nel PPE, e i movimenti ribellisti, pauperisti, giustizialisti". "Non la aboliremo, interverremo dove e è giusto intervenire". Ma Berlusconi è cauto: "Ottimo candidato, ma siamo distanti da una decisione definitiva". "Cioè continuerebbero a pagarlo gli italiani".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE