Attore americano accusa Zeffirelli di molestie

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 13, 2018

Schaech, che all'epoca dei fatti aveva 22 anni, ha dichiarato in un'intervista rilasciata a People di essere stato corteggiato da Zeffirelli in maniera insistente, si parla addirittura addirittura dell'intrusione del regista nella sua stanza d'albergo e il tentativo di avere un rapporto orale con l'attore: "Con la scusa di insegnarmi, tentò di sedurmi fin dall'inizio".

Come un treno in corsa, le accuse di molestie travolgono uno dei più grandi registi del cinema italiano, Franco Zeffirelli. Le asserzioni sugli abusi non sono vere - scrive Pippo Corsi Zeffirelli - Registi hanno stili diversi e quando hanno a che fare con attori senza esperienze, a volte, sono più esigenti e più pressanti. Tra i suoi titolo di successo ricordiamo: La bisbetica domata del 1967 seguita l'anno successivo da Romeo e Giulietta, di cui quest'anno ricorrono i 50 anni dall'uscita, Pagliacci, La Traviata, Otello fino ad arrivare a La storia di una capinera e Omaggio a Roma di cui è stato regista e sceneggiatore.

Roma, 11 gen. (AdnKronos) - L'attore statunitense Johnathon Schaech (classe 1969) recentemente visto nelle serie tv 'Quantico' e 'Legends of Tomorrow', ha accusato il regista Franco Zeffirelli (classe 1923) di averlo molestato durante le riprese del film 'Storia di una capinera' (1994). "Si tratta di una chiara vendetta, con la speranza di ottenere notorietà". "Mi ci sono voluti 25 anni per capire il perché". Infatti il figlio del regista ha raccontato di come il padre diede al signor Schaech la sua prima chance nonostante Johnathon all'epoca soffrisse di una ostruzione alla gola che rendeva il suo parlare difficile. Per questa ragione, alla fine delle riprese, Zeffirelli decise di far doppiare il personaggio interpretato da Schaech da un attore inglese e la cosa lo mandò su tutte le furie. L'attore americano afferma di avere taciuto per 20 anni in quanto distrutto da quella violenza che, secondo lui, è stata la causa delle dipendenze da alcol e droghe, che gli hanno rovinato gran parte dell'esistenza.

Immediata la replica del figlio di Franco Zeffirelli, Pippo. "Quindi le accuse che avanza oggi hanno il sapore di un fumus persecutionis ma anche di una vera e propria vendetta".

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