A Napoli 15enne pestato in metro da una baby gang

Bruno Cirelli
Gennaio 13, 2018

Era la notte tra il 16 e il 17 dicembre scorso, quando due ragazzi, di 16 e 18 anni, furono aggrediti al Vomero con coltellate e colpi di casco alla testa.

I due cugini della vittima hanno fatto in tempo a fuggire, mentre Gaetano è rimasto a terra, continuando a subire violenza. Lì i medici hanno riscontrato il danno alla milza. Sull'episodio indaga il commissariato della polizia di Stato di Giugliano. Portato in ospedale a Giugliano dallo zio, è stato sottoposto a intervento chirurgico: gli è stata asportata la milza dopo la diagnosi di perforazione dell'organo.

Il ragazzo, divenuto il simbolo delle aggressioni che da mesi si ripetono ad un ritmo inquietante a Napoli, è atteso dai suoi compagni del liceo "Cuoco". "Stiamo sul pezzo - assicura - da ieri sera si stanno estrapolando immagini e ricostruendo i fatti". "Si deve fare giustizia, queste cose non possono e non devono accadere".

La polizia di Stato, ricorda il questore, "ha fatto la sua parte e lo abbiamo dimostrato nel caso della sparatoria ai 'baretti' con un arresto, e nel caso del ferimento di Arturo, sul quale le indagini non si fermano e ho moltissimi uomini che ci lavorano". Ma nella zona sono presente alcune telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare gli investigatori a delineare la dinamica dell'episodio e a risalire all'identità degli aggressori. "A mio figlio è andata bene ma poteva andare peggio". Ma lamenta l'assenza di collaborazione dei cittadini: "Anche questa volta nessuno ci ha chiamato per raccontarci quanto è successo". "Non siamo tutelati, questa violenza assurda deve finire". "A chi toccherà questa volta?" si chiede preoccupata la mamma del 15enne aggredito all'ingresso della stazione metro linea 1 di Chiaiano ieri pomeriggio.

Il questore di Napoli parla di un branco in azione. Ecco perché De Iesu sottolinea che la soluzione non può arrivare solo da un punto di vista repressivo, "bisogna approfondire il contesto ambientale, dei quartieri, vedere cosa manca". Venerdì 12 gennaio un ragazzo di 15 anni, residente a Melito, è stato aggredito e picchiato da un gruppo di una quindicina di giovanissimi. Gli hanno chiesto di dove fosse, lui non ha risposto. "Ed è scattata la violenza".

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