Hamilton pagato 150 mila euro per l'ospitata in RAI

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 12, 2018

Centocinquantamila euro per 25 minuti di intervista concllusa con una esibizione al pianoforte. Una scelta che ha suscitato diverse polemiche e che, di fatto, lascia in mano all'emittente satellitare Sky il monopolio della sfida tra Ferrari e Mercedes, proprio nell'anno in cui la Rossa ha dimostrato di poter finalmente lottare ad armi pari con la Frecce d'argento.

Una situazione imbarazzante che, paradossalmente, ancora una volta certifica come la Formula 1 sulle reti RAI tiri eccome.

Una scelta costosissima che, paradossalmente, conferma come il circus delle quattro ruote coinvolga eccome il popolo italiano, visto che Hamilton ha trainato il programma verso un picco di ascolto che si è registrato proprio mentre lui era in onda Hamilton.

"Niente. Dopo aver intervistato Renzi, Berlusconi, Di Maio e Grasso, ieri è toccato a Gentiloni" scrive su Facebook il leader della Lega, "per il signor Fazio, il conduttore più pagato della storia della tivù pubblica (con soldi nostri) la Lega non esiste, e milioni di italiani che la sostengono sono cittadini di Serie B". Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, però, non ha nessuna intenzione di farlo: "La professione è cambiata e l'informazione viene trattata in tantissimi programmi". Il britannico ha permesso a Fazio di toccare i 3.906.000 spettatori, pari allo share di 15,47%, mentre di solito fa fatica a mettere insieme numeri da prima serata RAI. Unico momento da ricordare?

Nel dettaglio ha spiegato: "Sull'utilizzo di Fazio in campagna elettorale, so bene che dovrei intervenire per esercizio abusivo della professione ma trovo procedimenti di questo tipo anacronisti e inutili" riferendosi anche alle azioni intentate contro Barbara D'Urso a Pomeriggio 5 e Domenica Live nel recente passato. La Rai, infatti, avrebbe speso questa cifra pur con la consapevolezza che quest'anno sarà costretta a non trasmettere i Gran Premi in diretta.

Va precisato che il cachet degli ospiti di 'Che tempo che fa' non grava direttamente sulla Rai, perché formalmente è la società di produzione, OFFicina di Fazio e Magnolia, a versare l'ingaggio, che deve rientrare nei limiti del budget che la tv di Stato assicura per la realizzazione della puntata (come stabilisce il contratto di appalto).

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