Regionali. Rossi (LeU): "In Lombardia con Gori e nel Lazio con Zingaretti"

Bruno Cirelli
Gennaio 11, 2018

Così Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana ed esponente di Liberi e Uguali chiude ad un'intesa con il Pd sul candidato alla Regione Lombardia.

In Liberi e Uguali sono diverse le posizioni sul tema delle alleanze fra sinistra e Pd alle prossime regionali. In particolare, se l'intesa su Nicola Zingaretti verte sul nome e sembra essere ben abbozzata, i due uomini di punta di LeU tentato un confronto aperto sul programma del sindaco di Bergamo prima di annunciare una vera disponibilità: "Con Zingaretti - spiega Bersani - la strada di un accordo è meno complicata di quella con Gori". Serve una proposta chiara di sinistra di governo, alternativa alla destra. Altrimenti i cittadini non ce li portiamo a votare.

Nel Pd, però, c'è molta cautela: "Vediamo che succede domani, non diamo per certo nulla", dice un big del Nazareno. "Civica Popolare è una forza politica, non è una lista elettorale o un'alleanza istituzionale ma stiamo parlando di una forza politica che si allea strutturalmente in una alleanza politica, in una coalizione, con il PD, quindi ritengo che qualsiasi ipotesi di questo genere sia surreale".

Fratoianni sarà domani a Cinisello Balsamo dove seguirà i lavori dell'assemblea regionale della Lombardia di Liberi e Uguali. "Non ci sono margini per riaprire la discussione fatta in questi mesi e siamo pronti a eleggere un candidato presidente". E aggiunge: "Leggo appelli alla responsabilità di diverse personalità oggi ma non bastano, qui il punto è il giudizio di merito, il giudizio politico". Discorso diverso per quanto riguarda Zingaretti nel Lazio. Quello spirito è fondamentale per le elezioni regionali, ma lo è anche per il voto nazionale.

Roma, 11 gen. (AdnKronos) - Non sono bastati gli appelli all'unità dei 'padri nobili' Romano Prodi e Walter Veltroni, nè quello dalla Cgil di Susanna Camusso.

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