Stangata sulle sigarette elettroniche, ecco quanto costerà 'svapare'

Barsaba Taglieri
Января 10, 2018

L'esecutivo ha infatti equiparato le sigarette elettroniche a quelle tradizionali, trasferendone il controllo al Monopolio di Stato e ha imposto una tassa fissa di 0,37344 euro più Iva per ogni ml, cioè 5 euro fissi ogni flacone da 10 ml di liquido da vaporizzare, indipendentemente se esso contenga o meno nicotina.

Inutile dire che, questi provvedimenti, andranno a colpire un settore che genera un giro d'affari di 300 milioni di euro l'anno, coinvolge circa 3500 operatori e con almeno 30.000 dipendenti. Dietro a tutto questo la sentenza della Corte costituzionale che dice, che sebbene non si sappia se le e-cig sono pericolose, in attesa di saperlo, meglio disencentivarne l'uso. Insomma, non solo aumento di luce e gas, o il pagamento delle buste biodegradabili di frutta e verdura, gli italiani devono fare i conti anche con l'aumento del costo della sigaretta elettronica. Ultimo, ma non per importanza, l'incremento del prezzo per quanto concerne la vendita delle sigarette elettroniche nel 2018. Unica nota positiva: i negozi specializzati potranno continuare a vendere i liquidi purché previa autorizzazione del Monopolio.

Da gennaio infatti, rientreranno tra i Monopoli di Stato, come il tabacco tradizionale e i superalcolici.

Codici tiene d'occhio da mesi l'operato della Senatrice Vicari, ex delegata alla tutela dei consumatori, schieratasi già diverse volte a favore delle aziende nei momenti in cui queste remavano contro i consumatori, si veda la questione della fatturazione delle compagnie telefoniche a 28 giorni.

Se in Italia si fa la guerra alla sigaretta elettronica, in altri Paesi la tendenza è opposta.

Prezzo sigarette elettroniche 2018: quanto costano?

Nel Regno Unito vengono date gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale, in Italia costeranno più delle sigarette normali. Rimuovendo il tabacco e la combustione non sorprende che il rischio sia ridotto. "Ma ciò significa che possiamo essere relativamente sicuri che passare dal fumo allo svapare avrà benefici per la salute". In molti hanno protestato perché questi prodotti sono venduti anche in farmacia e in erboristeria, visto che vengono usati per molte preparazioni alimentari e cosmetiche, ma non subiranno questo tipo di tassazione. Che il fumo è diffuso tra gli studenti delle scuole superiori: il 23,4% degli studenti fuma sigarette (erano il 20,7% nel 2010) e il 7,6% lo fa ogni giorno.

Parallelamente, però, non si capisce bene perché poi continuano ad aumentare anche le sigarette elettriche, che sono appunto l'alternativa più salutare alla classica bionda.

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