Spagna, danno per morto un detenuto che si risveglia poco prima dell'autopsia

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2018

Riunchiuso in una sacca mortuaria e successivamente in una cella frigorifera, Gonzalo era decisamente morto. Intorno a mezzogiorno di domenica il corpo di Jimenez era sul tavolo per l'esame autoptico, ma ad un certo punto il ha iniziato "a muoversi e a emettere rumori", tanto che i medici, sbalorditi, ha riferito El Espanol, ne hanno immediatamente disposto il trasferimento in terapia intensiva.

L'uomo è stato identificato dalla stampa come Gonzalo Montoya, 29 anni. Non è chiaro se si tratti di un episodio di catalessi, non riconosciuto da ben tre medici (due in carcere e uno della commissione giudiziaria).

Come nei peggiori incubi dei film dell'orrore, un detenuto spagnolo si è ritrovato in un obitorio, poco prima che i medici legali eseguissero l'autopsia.

Il corpo senza vita del pastore è infatti stato trovato in un dirupo nel corso di un massiccio intervento di carabinieri, vigili del fuoco e uomini della Forestale. Trasferito in terapia intensiva in ospedale e piantonato l'intera notte da agenti dalla guardia civile, il detenuto è 'resuscitato' questa mattina, 24 ore dopo la morte apparente. "La prima cosa che ha fatto è stato chiedere della moglie, se poteva vederla", raccontano i sanitari. L'uomo è ancor a ricoverato, visto che la lunga apnea potrebbe avergli provocato danni cerebrali. I rilievi hanno accertato la morte per dissanguamento dovuta alla lesione dell'arteria femorale.

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