Saranno 5 milioni gli italiani colpiti dalla temibile influenza a breve

Barsaba Taglieri
Gennaio 10, 2018

L'influenza è altamente 'età-dipendente': se è vero che il paziente anziano è maggiormente vulnerabile al virus di tipo A, il virus B ha un impatto relativamente maggiore nei bambini e negli adolescenti. Il batterio è ancora poco diffuso in Italia, ma in altre nazioni europee si sta diffondendo.

Con 7 milioni di italiani corsi dal medico, i pronto soccorso intasati, le numerose chiamate alla Guardia Medica e tutti quelli a letto, l'influenza sta facendo parlare di sé come non mai in questo ultimo periodo. Un esempio su tutti è il Regno Unito che sta registrando un boom di ricoveri ospedalieri, che sta appesantendo il sistema sanitario pubblico. Un virus che non va sottovalutato perché è la terza causa di morte fra le malattie infettive, dopo Tubercolosi e Aids.

Secondo gli esperti, per la stagione influenzale 2017-2018 saranno almeno 5 milioni gli italiani costretti a letti. Si invita a non sottovalutare il problema perchè, anche se ancora non si è registrato alcun picco di malattie, alcune notizie provenienti da altri paesi non sono rassicurati. "Attualmente, oltre i primi casi di influenza conclamata - precisa Pregliasco - stiamo assistendo, principalmente, alla circolazione di forme parainfluenzali legate agli sbalzi termici, causate da uno dei 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti dell'influenza stagionale, ma che sono ugualmente debilitanti".

Secondo gli ultimi dati della rete Influnet dell'Istituto superiore di sanità, sono stati già colpiti 2 milioni di italiani, di cui 672mila nell'ultima settimana.

Come riconoscere la vera influenza?

"Questi sintomi - osserva - perdurano per diversi giorni e, nei soggetti più deboli, possono insorgere gravi complicanze, purtroppo a volte dall'esito addirittura fatale". Da notare che le cause non sono solo da ricercarsi nell'influenza, ma anche in infezioni ad opera di virus 'cugini' o para-influenzali. Nel paese oceanico vi è stato un picco di malati a causa del virus H3N2, con un aumento dei casi gravi rispetto agli anni precedenti e con oltre 50 morti.

Il virologo ribadisce l'importanza del vaccino, "che costituisce un salvavita per le categorie più fragili come i bambini, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche".

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