Rifiuti romani in Abruzzo, riunione lampo in Regione

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2018

"Falso e insopportabile essere accusati di inerzia quando, proprio grazie alla nostra azione mediatrice, Roma Capitale ha esportato in Abruzzo, in tre anni, oltre 100.000 tonnellate di rifiuti". La Regione si era fatta avanti, su sollecito di Ama, ma l'assessora capitolina all'Ambiente Pinuccia Montanari ha deciso per il dietro front, spiegando che le tariffe chieste da Bologna (200 euro a tonnellata) sono troppo alte. "Il centro storico e' una discarica a cielo aperto sotto gli occhi di milioni di turisti mentre le periferie sono in grande sofferenza con cumuli di sacchi ovunque, dalla Tiburtina alla Balduina e dal Trionfale alla Casilina".

Roma non può permettersi un'emergenza rifiuti come quella che si sta prefigurando ancora una volta. Impianti saturi e cassonetti stracolmi, Roma è ad un passo dal collasso. Inoltre, "un quadro complessivo dello sforzo straordinario che intende attuare il Comune di Roma, per capire in quali termini sarà risolta l'emergenza". Sulla questione è intervenuto anche il Governatore dell'Abruzzo. "Non dimentichiamo quanto abbiamo ricevuto dalle altre Regioni e dal Lazio in occasione delle calamità subìte". Ma tra i motivi ci sarebbe anche il timore di speculazioni politiche: l'Emilia è governata dal dem Stefano Bonaccini. Si tratta di Luciano D'Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, che ha già fatto sapere di essere disponibile al dialogo ma non senza condizioni: "Non siamo insensibili nei confronti dei problemi della capitale".

Intanto dalla Regione Lazio, l'assessore all'Ambiente e rifiuti Mauro Buschini si dice dispiaciuto "ché l'assessora Montanari preferisca polemizzare e non dire la verità sul perché l'aggiornamento del piano regionale sui rifiuti non sia stato definitivamente approvato: il Piano Regionale di gestione dei rifiuti è in via di aggiornamento, ma fermo a causa delle mancate risposte di Roma Capitale e della sua Città Metropolitana, che dovevano arrivare entro il 30 settembre 2017".

Il presidente ha "ribadito che non ci sottrarremo ad una collaborazione istituzionale ma ho chiesto che vi sia chiarezza su quattro condizioni". L'Abruzzo - conclude D'Alfonso - assicura la massima collaborazione e solidarietà.

"Non bastavano i pesantissimi aumenti della Tari imposti dal centrodestra a guida del sindaco Di Primio per tutti i cittadini di Chieti, adesso sulla testa dei teatini stanno per cadere anche 30mila tonnellate di rifiuti della sindaca di Roma". La situazione dell'immondizia a Roma è sempre più critica.

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