Regeni: perquisiti la casa e l'ufficio di un professore di Cambridge

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2018

Nuovi sviluppi nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso al Cairo nel febbraio del 2016.

Roma, 10 gen. (askanews) - Sono stati oggetto di una perquisizione l'ufficio e l'abitazione della docente dell'università di Cambridge, Maha Abdel Rahman, che seguiva la ricerca di Giulio Regeni sui movimenti sindacali degli ambulanti egiziani.

Gli inquirenti hanno acquisito pc, pen-drive, hard disk e cellulare delle docente.

Tanti restano i muri ancora alti e solidi che circondano la verità e la nascondono e, forse, ancora poco è l'interesse a buttarli giù da parte di chi di dovere, ma un Paese che si definisce civile non può sacrificare così un suo giovane e brillante studente sull'altare di interessi economici e politici e, pertanto, non ci si può fermare finché non ci sarà la tanto desiderata verità e giustizia per Giulio Regeni. Le attività di indagine erano state richieste dall'autorità italiana nell'ottobre scorso.

Sentita dal pm, Abdelrahman avrebbe affermato che l'argomento della ricerca che Regeni doveva realizzare al Cairo, relativo al ruolo dei sindacati in Egitto, fu liberamente scelto dal ricercatore. Questo è uno dei passaggi investigativi ritenuti importanti dai magistrati della Procura di Roma e dalla delegazione del Ros e dello Sco che hanno concluso la trasferta in Inghilterra.

Per la docente il giudice britannico aveva accettato l'ordine di investigazione europeo e la donna, responsabile dell'operato del giovane ricercatore morto al Cairo nel 2016, ha dovuto rispondere alle domande degli inquirenti che stanno indagando sul caso.

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