Pronto soccorso assaltato durante le feste

Barsaba Taglieri
Января 10, 2018

Sono stati 1817 gli accessi ai pronto soccorsi liguri, tra sabato e questa mattina. "Spesso - prosegue Villani - i bimbi che arrivano in Pronto soccorso o in Pediatria per sindromi influenzali hanno bisogno di ossigeno, tanto che ormai sia il Pronto soccorso che la Pediatria sono come reparti di semi-intensiva". "Ma ancora non basta, occorre insistere sempre di più sulla prevenzione, specie nelle scuole", fa sapere Pasquale Piro, dirigente medico responsabile del servizio di "continuità assistenziale", con l'incarico di coordinare le problematiche connesse ai vaccini."Tre anni fa, quando si fece tutto quel gran parlare sul decesso di persone anziane e ammalate collegando i casi alla somministrazione del vaccino antinfluenzale, nessuno ha poi detto quanti anziani si sarebbero potuti salvare se avessero fatto quello stesso vaccino", afferma Piro. "Non abbiamo visto grandissimi numeri i vicentini sanno trattare a casa il virus dell'influenza - spiega il dottor Francesco Corà, direttore del centro prima accoglienza dell'ospedale cittadino - rari i casi impegnativi ma non gravi come qualche paziente anziano che può soffrire di disidratazione o di insufficienza respiratoria".

Prosegue inoltre la collaborazione con i medici di medicina generale, affiancati a quelli degli ospedali per occuparsi del triage, e anche durante il prossimo fine settimana rimarrà aperto l'ambulatorio a bassa intensità (dedicato alla visita dei pazienti classificati con codici bianchi) presso il Pronto soccorso dell'Ospedale Policlinico San Martino. "È una risposta che l'ospedale garantisce nella sua complessità". Ogni ospedale dovra' dotarsi di un numero "congruo" di posti letto da riservare a chi viene colpito dal virus influenzale, pure riducendo i ricoveri non di urgenza e dimettendo pazienti anche nei giorni festivi. "Voglio però rivolgere un appello ai cittadini affinché compiano questo gesto di grande generosità, ancora più importante e prezioso in queste giornate di calo delle donazioni complessive".

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