Omicidio di Ahsley, confermati 30 anni in appello a Diaw

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2018

Il presidente Maria Cannizzaro ha letto il dispositivo nel pomeriggio. Le motivazioni saranno pubblicate fra 90 giorni. Quindi il senegalese, dopo aver appreso della conferma della condanna e aver salutato i difensori, è uscito scortato dagli agenti della polizia penitenziaria, che lo hanno ricondotto in carcere.

Diaw è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali, anche di quelle sostenute dalle parti civili in questo processo.

Soddisfatto della sentenza il padre di Ashley, il professor Walter Olsen: "Sono contento". La corte d'assise è rimasta riunita circa due ore in camera di consiglio prima di uscire per rendere pubblica la decisione. L'uomo, questa mattina in Corte d'Assise d'Appello, è stato condannato a 15 anni e 8 mesi di reclusione. Il sostituto procuratoregenerale Nicola Miraglia ha chiesto la condanna all'ergastolocol riconoscimento dell'aggravante della crudeltà, confermandonella ricostruzione della vicenda tutte le accuse della procuradi Firenze, che aveva fatto appello alla sentenza di primogrado. I difensori di Cheik Diaw, avvocati Antonio Voce e Federico Bagattini, hanno invece ribadito l'estraneità all'omicidio chiedendo l'assoluzione del loro assistito. Su Ashley sono state dette bruttissime cose, era una ragazza bellissima e buona che l'assassino ha tolto alla famiglia e al suo ambiente. Ma anche tirano in ballo la posizione del fidanzato fiorentino di Ashley, che è stato coinvolto nel processo come testimone. Alla domanda se la famiglia ritiene di aver avuto giustizia, il professor Olsen ha risposto "penso di sì".

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