Napoli, Ounas: "All'inizio è stata dura, ma essere qui è un sogno"

Barsaba Taglieri
Января 10, 2018

Mi ha detto che all'inizio avrei fatto delle piccole apparizioni e penso che le cose procedano bene perché ho già due presenze da titolare in varie competizioni. Ma ora ho già raccolto diverse presenze e tutto dipende da me e dalla voglia che metterò in allenamento per ottenere sempre più considerazione. Un inserimento non facile, poche apparizioni, sporadiche, nonostante qualche buon segnale.

Il giocatore del Napoli, Adam Ounas, ha parlato ai microfoni di El Heddaf TV, commentando i suoi primi sei mesi con la casacca azzurra. All'inizio è stata dura per la lingua, ho avuto un piccolo problema nell'integrarmi, ma oggi sto andando piuttosto bene e spero che continui così.

Quando arrivi in un grande club come il Napoli hai bisogno di punti di riferimento per orientarti e per ambientarti, in questo mi hanno aiutato tantissimo Ghoulam e Koulibaly: sono come due fratelli maggiori. Per fortuna nello spogliatoio c'è chi parla francese, come Faouzi, Kalidou ed anche Mertens. Sono sempre stati al mio fianco a darmi consigli e voglio ringraziarli. Non sono per niente impaziente: ho 21 anni e sono consapevole dei margini di miglioramento che ho. "Come l'allenatore mi ha sempre detto, il talento o ce l'abbiamo o non ce l'abbiamo, quindi quello che mi manca è lavorare bene per imparare velocemente, e con Sarri impariamo tanto ogni giorno". Qui, tornando a Ghoulam, devo dire che è diventato molto più forte rispetto a quando era al Saint Etienne. Giocare con lui e con Mertens, Insigne, Ghoulam, Koulibaly e Hamsik è straordinario, da ragazzino ho guardato le loro partite, chi lo immaginava che sarei finito col diventare loro compagno di squadra? Anche a riguardo, però, Ounas sembra avere le idee chiare: "Ascoltare l'inno della Champions League mi ha entusiasmato". Ho provato a realizzare ciò che Sarri mi ha chiesto di fare. Il mister si fida di me, mi fa giocare, e cerco di cambiare la gara con degli assist o dei gol. "Finché nessuno verrà a dirmi che verrò ceduto in prestito a gennaio, io resto". "Sono qui per imparare e guadagnarmi la mia fetta di minuti, voglio crescere qui grazie al lavoro con la squadra".

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