Berlusconi promette abolizione Jobs act; Renzi: lo dica a imprenditori

Paterniano Del Favero
Gennaio 10, 2018

La campagna elettorale di Silvio Berlusconi trova un altro punto fragile del Governo dei Mille Giorni di Matteo Renzi: il Jobs Act. Per questo se Fi vincerà le elezioni, lo abolirà. "Il Jobs act ha dato solo una spinta provvisoria ai contratti a termine, tanto è vero che otto contratti su dieci sono a tempo determinato". Non ho mai detto che è un pericolo per la democrazia ma dal 2008 al 2011 con il governo di Berlusconi e della Lega ha vissuto una crisi devastante.

Intervento a tutto campo questa mattina di Matteo Renzi a "Circo Massimo", su Radio Capital.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

"Saranno contenti gli imprenditori del Nord-est, il mondo produttivo", ha affermato il leader dem che ha aggiunto: "Vorrei vedere cosa ne pensano davvero gli imprenditori del fatto di tornare al mondo del lavoro del passato".

JOBS ACT - Il Jobs act ha 'dopato' il mercato del lavoro. Prima di noi la situazione era di vera emergenza: "Berlusconi e la Lega ci hanno portato a un passo dalla bancarotta".

All'ordine del giorno, c'è anche il tema delle larghe intese. Il giuslavorista e parlamentare del gruppo Misto (eletto nel Popolo della Libertà nel 2013) Giuliano Cazzola, considerato uno dei massimi rappresentanti del Centrodestra sulle questioni relative al lavoro, si dice sconcertato dalle dichiarazioni di Berlusconi. Rivendico il tentativo istituzionale di fare riforme insieme. L'accordo si basava sull'impegno di una trasformazione istituzionale. "In realtà è la sinistra che ha lasciato in eredità una disoccupazione più alta - ha detto Berlusconi - una pressione fiscale più alta e un numero di migranti più alto, non so come possano accusare il mio governo". Esclude possibili "inciuci" fra il PD e Forza Italia e sul lato economico riconosce che "bisogna mettere più soldi in tasca alle famiglie".

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