Ibuprofene causa infertilità maschile secondo studio francese

Barsaba Taglieri
Gennaio 9, 2018

MAL DI TESTA, mal di denti, dolori articolari: sono solo alcuni disturbi contro cui agisce l'ibuprofene, analgesico e antinfiammatorio di uso comune. La scoperta di effetti collaterali nuovi di questo medicinale comporterà senza dubbio il monitoraggio attento delle prescrizioni, facendo attenzione all'utilizzo improprio dei farmaci, che spesso vengono assunti dai pazienti con troppa leggerezza.

Parigi - L'ibuprofene è uno dei principali analgesici e antifiammatori utilizzati comunemente in caso di dolori e febbre; da oggi, però, assumere un medicinale a base di questo principio attivo potrebbe compromettee il buon funzionamente dell'apparato riproduttivo maschile, come documentato da un gruppo di ricercatori guidato dall'Istituto Nazionale per la Salute e la ricerca Medica di Parigi.

Proprio per questo motivo, i ricercatori transalpini hanno voluto studiare gli effetti di un uso prolungato di questo farmaco.

Gli studiosi hanno seguito 31 sportivi di età compresa tra i 18 e i 35 anni e, contemporaneamente, hanno esposto - in vitro - tessuto testicolare umano alla molecola.

Sono state osservate delle variazioni nella produzione di ormoni maschili esclusivamente nel gruppo di persone che aveva assunto il farmaco e gli stessi risultati non sono stati ottenuti nel gruppo di controllo. In particolare, l'uso protratto di ibuprofene aveva agito su alcuni elementi della funzionalità dei testicoli, ad esempio aveva diminuito sensibilmente la produzione di testosterone. L'uso eccessivo della molecola provoca, infatti, 'ipogonadismo compensato' oltre ad essere causa di disturbi come la perdita di tenore muscolare, disfunzione erettile e affaticamento.

"È noto ormai - ha chiarito Lenzi - che esiste un calo della fertilità maschile e che molti farmaci possono interferire con il potenziale riproduttivo maschile".

I test ipotizzano quindi che l'ibuprofene alla lunga può provocare alterazioni nella produzione di testosterone, anche in soggetti giovani. Problema potenzialmente aumentato, sottolinea il professore, anche dalla presenza di sostanze chimiche ambientali a cui siamo costantemente e inconsapevolmente esposti, i cosiddetti Interferenti Endocrini, generando cocktail pericolosi e le gonadi sono fra le ghiandole più a rischio.

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