Estorsione ai dipendenti: La Gaipa confessa, revocati i domiciliari

Bruno Cirelli
Dicembre 25, 2017

I fatti- Il personale della Squadra mobile di Agrigento aveva arrestato, ai domiciliari lo scorso mese di novembre, l'imprenditore agrigentino Fabrizio La Gaipa, 42 anni, candidato alle regionali nelle liste M5S e non eletto per pochissimo, con l'accusa di estorsione. I difensori Diego Galluzzo eCalogero Petix hanno ottenuto dalla procura il consenso alpatteggiamento, che dovrà essere valutato da un Gip diverso daStefano Zammuto che ieri ha revocati i domiciliariall'imprenditore e il divieto di dimora ad Agrigento al fratellodi La Gaipa, Salvatore, anche lui indagato. I due legali nei giorni scorsi - dopo il rigetto da parte del Tribunale del Riesame dell'istanza di revoca della misura cautelare per i due imputati - hanno lavorato "di fino" concordando con il pubblico ministero che ha ereditato l'inchiesta dal pm Carlo Cinque, ovvero Gloria Andreoli, di patteggiare una pena compresa entro i due anni di reclusione e con il beneficio della sospensione condizionale. La ratifica spetterà adesso al gip chiamato a valutare la congruità della pena.

Le accuse nei confronti dell'imprenditore agrigentino sarebbero mosse dai suoi dipendenti che avrebbero denunciato di aver percepito stipendi diversi e molto inferiori rispetto a quanto indicato sulla busta paga. Quando la misura venne ritenuta ormai colma, uno di questi impiegati decise di registrare due conversazioni di nascosto, nelle quali si sentiva chiaramente Fabrizio La Gaipa e il dipendente - un cuoco di 43 anni, Ivan Italia, attivista del Movimento come La Gaipa - discutere di termini e modalità della restituzione.

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