Verso Milan-Atalanta: Gattuso 'ascolta' Berlusconi e cambia modulo (?)

Rufina Vignone
Dicembre 22, 2017

LAVORO - "Ho scelto di andare in ritiro perché dovevamo dare un segnale anche alla piazza, perché qua sembra che sia vincendo che perdendo siamo contenti".

Sulla gara di domani: "L'Atalanta gioca a uomo a tutto campo, non dobbiamo perdere palle in uscita, dobbiamo fare le scelte giuste". Abbiamo fatto anche una cena tra di noi.

Nessun caso Bonucci nonostante le numerose voci circolate in settimana: "E' sempre il primo a mettere la faccia di fronte ai problemi, è un esempio per tutti, ci parlo ogni giorno". Nessuno mi ha detto che tra un po' non ci vedremo più.

SULLE PAROLE DI BERLUSCONI - "Non c'è nulla di nuovo, ci ho parlato un'ora quando sono diventato allenatore". Ma in questo momento io devo valutare le caratteristiche dei miei giocatori. Per me è una grandissima occasione, sapevo che ci sarebbero state difficoltà e sapevo che bisognava lavorare.

Sul ritiro: "Era il minimo dopo aver pareggiato col Benevento e perso col Verona". I rossoneri dovranno vedersela con i ragazzi di Gasperini che tanto bene stanno facendo in Europa, mentre non altrettanto in campionato; a testimonianza di ciò troviamo Milan e Atalanta appaiate in classifica, al settimo posto con 24 punti. "Il lavoro e la condizione fisica non bastano in questo momento, la mia squadra certe volte non percepisce il pericolo e la colpa è mia".

ATALANTA - "Questa è una squadra che vola". Se qualcuno si ribellava eravate i primi a saperlo. "Appena cominciamo ad allungarci diamo campo agli avversari e andiamo in difficoltà". "C'è differenza in campo sul modo di giocare". Sono state scritte tante falsità, non è vero che la squadra non voleva, non c'è stato un giocatore che si è ribellato, altrimenti lo avreste saputo. Quello che ho detto una settimana fa lo ripeto oggi. Il problema di questa squadra non è come lavora ma avevamo bisogno del veleno, che qualcuno dia qualcosa in più.

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