Pensioni, assegni rosa più bassi

Paterniano Del Favero
Dicembre 22, 2017

Le donne possiedono infatti assegni inferiori rispetto a quelli percepiti dagli uomini.

L'#ISTAT comunica i dati relativi all'indagine sulle condizioni di vita dei pensionati (riferita agli anni 2015 - 2016), dalla quale emergono le ultime tendenze di comparto.

Continua a scendere il numero dei pensionati, arrivati a sfiorare quota 16,1 milioni nel 2016; sale, invece, il reddito medio che percepiscono (a 17.580 euro lordi annui, 257 euro in più rispetto al 2015). In totale sono oltre 12 milioni le famiglie con pensionati: dalle tabelle si evince che per il 63,3% di queste, i trasferimenti pensionistici sono oltre il 75% del reddito familiare disponibile (unica fonte di reddito per il 26,4%). Sono oltre il 50% coloro che hanno pensioni medie annue più basse di circa 6mila euro rispetto alla controparte maschile. Tra il 2015 e il 2016 il numero di pensionati scende di 115mila unità: "i nuovi pensionati (quelli che hanno iniziato a percepire una pensione tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016) sono infatti meno numerosi dei pensionati cessati, quelli cioè che nello stesso periodo hanno smesso di percepire trattamenti pensionistici (575mila contro 689mila)".

Calo del numero dei pensionati per tutte le tipologie L'Istat osserva poi il calo nel numero dei pensionati per tutte le tipologie pensionistiche, a eccezione delle pensioni sociali e di invalidità civile. In termini assoluti, le diminuzioni più rilevanti si riscontrano tra i pensionati di vecchiaia (quasi 94mila in meno), tra quelli di invalidità previdenziale (circa 57 mila in meno) e tra i superstiti (quasi 29 mila in meno).

DIFFERENZE - Per gli importi medi delle pensioni, le differenze di genere rimangono marcate ma tendono a ridursi (per le pensioni di vecchiaia, dal +72,6% a favore degli uomini nel 2005 al +62,1% del 2016). Sono in aumento i pensionati sociali (+5 mila circa) e quelli d'invalidità civile (+52mila). Nel 2015 l'incidenza delle famiglie a rischio di povertà tra quelle con pensionati (16,5%) è sensibilmente inferiore a quello delle altre famiglie (24,2%). Nel 2016 la componente femminile è pari al 52,7%, gli ultrasessantaquattrenni sono il 77,2%.

Si evidenzia infine: "Nel 2016, i percettori di pensione che risultano occupati sono 436mila (-15,5% rispetto al 2011) uomini in tre casi su quattro; l'85,8% svolge un lavoro autonomo, quasi i due terzi risiede nelle regioni settentrionali e il 54,0% ha conseguito al massimo la licenza media".

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