Natività sul barcone dei migranti, "guerra" parrocchia-Lega ad Arcore

Bruno Cirelli
Dicembre 22, 2017

Botta e risposta a colpi di presepi ad Arcore, in Brianza, dove la parrocchia di Sant'Eustorgio ha allestito una Natività particolare, posizionando Maria e Giuseppe su un barcone, circondati dai migranti che sollevano le braccia al cielo per chiedere aiuto. A non gradire il presepe è stata soprattutto la Lega Nord che nel weekend è scesa in piazza con un gazebo natalizio con un presepe rigorosamente tradizionale con la Sacra Famiglia e la capanna. Ed ancora: "Il presepe che abbiamo visto nella nostra chiesa non ha i nostri valori simbolici, quelli con cui siamo cresciuti e il messaggio che si vuole veicolare sembra non accorgersi che i poveri ci sono anche molto vicino a noi. Mi sembra decisamente più tradizionale quello della Lega" ha rilanciato sui social il consigliere regionale leghista Massimiliano Romeo.

Questo di Arcore non è il primo caso di polemiche nate attorno alla celebrazione del Natale ad animare la cronaca milanese e brianzola.

Adesso è il turno di Arcore col presepe allestito su di un barcone. Puglisi parla di "identità che sta morendo" e si scaglia contro "questa ideologia da pensiero unico, globalista, buonista e immigrazionista". L'allestimento pensato dai parrocchiani di Sant'Eustorgio ha tuttavia riscosso il plauso del Pd e di Sinistra Italiana, che accusa il centrodestra arcorese di volere "attaccare l'opera in nome di una presunta offesa alla purezza della tradizione e dei simboli storici". "Il presepe vero è fuori". L'iniziativa è spiegata nel testo esposto accanto al presepe, in cui si legge che Gesù è "profugo tra i profughi, ultimo tra gli ultimi" e che "possiamo anche immaginare che al di là delle finestre in queste case ci siano dei presepi certamente belli, ma pur sempre finti".

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