La Commissione antimafia: "Massoneria e mafia quasi una cosa sola"

Bruno Cirelli
Dicembre 22, 2017

Lo scrive la Commissione Antimafia nella relazione della presidente Rosy Bindi.

L'allarme arriva dallla Commissione Antimafia: Cosa Nostra siciliana e la 'ndrangheta calabrese da tempo immemorabile e costantemente fino ai nostri giorni nutrono e coltivano un accentuato interesse nei confronti della massoneria. Non è un caso se c'è chi considera le due entità - mafia e massoneria - una cosa sola. "Da parte delle associazioni massoniche si è registrata una sorta di arrendevolezza nei confronti della mafia", si legge nelle carte. "Attraverso i fratelli a lui più vicini, infatti, aveva acquisto informazioni utili dai Monopoli di Stato per la gestione delle sale Bingo (facente capo all'associazione mafiosa) nel momento più delicato in cui era intervenuto l'arresto di Mandala, e si temeva che tali esercizi potessero essere sequestrati". Il legame tra logge e criminalità per la commissione affiorerebbero "in modo ricorrente nelle inchieste giudiziarie degli ultimi decenni, con una intensificazione nei tempi più recenti in connessione sia con vicende criminali tipicamente mafiose, soprattutto in Sicilia e in Calabria, sia con vicende legate a fenomeni di condizionamento dell'azione dei pubblici poteri a sfondo di corruzione".

Da qui la durissima conclusione di Riccardo Nuti, deputato M5s e membro della stessa commissione: "Il lavoro di indagine che abbiamo svolto in commissione Antimafia e che ha portato alla relazione su 'Mafia e massoneria' ha fatto emergere qualcosa di impressionante: non solo si può, ma si deve parlare di mafia e massoneria di Stato, contro cui bisogna agire immediatamente".

I numeri- Dei circa 17mila iscritti alle quattro obbedienze, la maggior parte sono liberi professionisti: avvocati, medici, ingegneri e commercialisti. Gli inquirenti titolari delle varie inchieste hanno evidenziato l'esistenza di "un filo conduttore che ipotizza come le logge coperte si annidino ancora all'ombra delle logge ufficiali; come gli uomini, pur risultati iscritti alle logge coperte, abbiano continuato a far carriera sia nel mondo politico, sia nel mondo degli affari, non essendoci mai stata un'efficace reazione delle Istituzioni per isolarli anche dopo che i loro nomi e la loro appartenenza fosse divenuta palese; come vi sia riscontro che già appartenenti a logge segrete e irregolari siano poi trasmigrati in altre logge; di come sia possibile passare da una loggia regolare a una coperta e viceversa".

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