Corte Ue, Uber è servizio trasporto, va regolamentato

Paterniano Del Favero
Dicembre 20, 2017

Lo dichiara la Corte di giustizia europea, pronunciandosi nella causa avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'articolo 267 Tfue, dal Consiglio di Stato italiano, nel procedimento che vede opposto Global Starnet Ltd al ministero dell'Economia e delle Finanze e all'Agenzia delle dogane e dei monopoli relativa ai nuovi e più stringenti requisiti per i concessionari delle slot introdotti dalla legge di stabilità 2011. La massima Corte del Vecchio Continente, infatti, in una sentenza pronunciata nella giornata di oggi ha riconosciuto il servizio della Silicon Valley come un vero e proprio fornitore di servizi di mobilità, e non come un'applicazione che fa da intermediario tra passeggeri e conducenti, come sostenuto. Per lo stesso motivo l'app non rientra neppure nella libera prestazione dei servizi in generale, ma nella politica comune dei trasporti.

Pertanto, secondo la Corte, tale servizio d'intermediazione deve essere considerato parte integrante di un servizio complessivo in cui l'elemento principale è un servizio di trasporto e, di conseguenza, rispondente non alla qualificazione di "servizio della società dell'informazione", ma a quella di "servizio nel settore dei trasporti". Non si possono quindi applicare le norme che valgono per la libera prestazione dei servizi né per il commercio.

"Questa sentenza non comporterà cambiamenti nella maggior parte dei paesi dell'Ue dove già siamo presenti e in cui operiamo in base alla legge sui trasporti". E oltretutto Uber esercita "un'influenza determinante sulle condizioni della prestazione dei conducenti".

La Corte dichiara, innanzitutto, che il servizio fornito da Uber non è soltanto un servizio d'intermediazione consistente nel mettere in contatto, mediante un'applicazione per smartphone, un conducente non professionista che utilizza il proprio veicolo e una persona che intende effettuare uno spostamento in area urbana. "È arrivato il momento di regolamentare servizi come Uber, come anche il nostro Ceo afferma, ed è per questo che continueremo il dialogo con le città di tutta Europa, con l'obiettivo di garantire a tutti un servizio affidabile a portata di clic", ha spiegato il portavoce.

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