Orlando, la pugnalata a Renzi: strappo atomico in tre parole

Paterniano Del Favero
Dicembre 18, 2017

Agenpress - Il PD di Matteo Renzi è in caduta libero, con un livello di gradimento più basso degli ultimi 5 anni cioè al 23,4%, almeno nelle intenzioni di voto. In compenso, nel centro sinistra aumentano le formazioni minori, potenzialmente alleate del Pd, che nell'insieme raggiungono il 2,8%. Con il 28,2% il M5S, guidato da Luigi Di Maio, si conferma il primo partito con una flessione dello 0.9% rispetto alla settimana precedente.

I sondaggi, si sa, sono fotografie (talora sfuocate), non oracoli. Galvanizzano i sostenitori dei partiti in salute e deprimono quelli dei partiti dati per perdenti. Se questo è importante per il centrosinistra. "Noi - conclude - lavoriamo perché il Pd prenda i voti che spettano al Pd". "La mia somiglianza con Dini, grande personalità, è scarsa".

"Io potrei perfino essere candidato, non sono ancora in quale circoscrizione o collegio".

Il Pd si trova quindi ad affrontare due sfide: ridare fiducia e orgoglio ai propri sostenitori, per frenare la disaffezione e favorire la mobilitazione, e attrarre nuovi elettori attraverso proposte originali, orientate al futuro ed evocative di una visione del Paese.

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