Natale da vicecapolista per la Sidigas, Pesaro stoppata al fotofinish

Barsaba Taglieri
Dicembre 18, 2017

Moore suona la carica per la Vuelle ma Avellino è spietata nei suoi giochi d'attacco.

ULTIMO QUARTO - Bertone, in penetrazione, segna subito il 62-63. Ceron ne aggiunge altri 2 e il roster biancoverde va a colloquio dal proprio coach.

TERZO QUARTO - Il periodo comincia su ritmi altissimi, Avellino prova a scappare di nuovo con i sei punti di Filloy e Fesenko: 35-49. Rich forza il tiro Mika prende il rimbalzo, Moore buca la difesa avversaria ma N'Diaye lo stoppa. "Due liberi sbagliati da Bertone ed un contropiede di Scrubb che va a segno a - 9" dal termine sanciscono il risultato finale di 78-83 a favore di Avellino. Del tutto deludente, invece, è stata la prova di Omogbo, che non ha saputo mai reagire alla stretta marcatura a tutto campo degli avversari. Moore segna due triple dall'altro lato, Scrubb da segna e mantiene Avellino avanti (77-78). Fesenko fa la voce più che grossa contro i dirimpettai marchigiani, molto più piccoli e leggeri, ma Pesaro rientra ancora a -6 di metà quarto sul 46-52 costringendo al time out Sacripanti.

Pesaro - Amara sconfitta per la Vuelle Pesaro, decretata nell'ultimo minuto contro la Sidigas Avellino, una corazzata che in settimana è riuscita ad imporsi 90-74 contro il Besiktas, capolista del gruppo D del campionato di Champions League. Negli ultimi secondi si segna solo dalla lunetta, Kuksiks fa 1/2 mentre FIlloy segna entrambi i liberi consegnando la vittoria alla Sidigas che batte Pesaro (78-83).

La partita inizia con i biancoverdi capaci di sfruttare la propria superiorità fisica sia in difesa sia in attacco. I biancorossi, infatti, hanno vinto le ultime due partite che hanno giocato in casa, prima contro Brindisi e poi contro Varese.

Avellino fa il bello ed il cattivo tempo, per se stessa, ma riesce, col fiatone, a violare l'Adriatic Arena al termine di una gara che, dopo 10', sembrava avesse già preso la strada dei lupi.

Spiro Leka è molto esplicito: "Dopo un inizio di partita da... calci in culo, arrivare a - 1 con una squadra potente e talentuosa come Avellino è sicuramente un connotato da leggersi in positivo di questa nostra prestazione. La nostra reazione nella seconda metà di gara è stata comunque molto convincente, e dovremo continuare a lavorare forte tutti assieme per confermare sempre di più sul campo gli aspetti positivi del nostro rendimento di squadra".

Più facile a dirsi che a farsi, visto che ora i biancorossi sono attesi da quattro sfide proibitive contro Cantù, Milano, Venezia e Sassari.

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