Gasdotto Tap, inammissibile l'emendamento per arrestare chi entra nei cantieri in Salento

Bruno Cirelli
Dicembre 17, 2017

I cantieri Tap non diventeranno di interesse strategico nazionale, con il rischio di arresto per chi manifesta davanti o cerca di entrarvi.

Lo ha annunciato il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia.

Il testo presentato riportava: "Al fine di garantire il regolare svolgimento dei lavori e tutelare la sicurezza del personale impegnato per la realizzazione dell'infrastruttura", venivano applicate le pene previste dal codice penale per chi senza autorizzazione avesse travalicato i confini del cantiere o ne avesse impedito l'accesso. Che ha sicuramente rallentato le "proteste", ma che non ha certo neutralizzato i movimenti NO TAV.E lo stesso probabilmente potrebbe accadere in Puglia per la "militarizzazione" anche dei cantieri per il gasdotto, con, da mettere nel conto, almeno anche l'iniziale aumento delle proteste dei comitati NO TAP per questa ulteriore "stretta" voluta dal premier Gentiloni e dai suoi Ministri.Protesta che nei giorni scorsi ha avuto tra i protagonisti il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, che, dopo una visita ad uno dei luoghi di lavoro, aveva addirittura definito i cantieri alla stregua del lager di Auschwitz, contestando la presenza di recinzioni col filo spinato, scusandosi tuttavia poco dopo del non certo felice paragone.

Ai due Istituti sarebbero stati destinati nel 2018, 700mila euro in totale.

Contro l'emendamento, in attesa del parere di Boccia sull'ammissibilità, si erano schierati il M5S e Liberi e Uguali. E' inaccettabile che un'opera inutile, anzi dannosa come il gasdotto Tap venga inclusa tra quelle considerate strategiche. Una "procedura" con "accorgimenti" peraltro già collaudata in Val di Susa per proteggere i cantieri della TAV, la tanto contestata linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione con i militari dislocati a protezione degli impianti. In precedenza dura reazione da parte di molti esponenti delle opposizioni: "L'emendamento del governo anti proteste Tap nella legge di bilancio non può essere dichiarato ammissibile: una forzatura inaccettabile". Una modifica di questo genere, evidentemente ordinamentale, non puo' entrare nella manovra. Nella zona era vietato accedere e transitare, se non alle forze dell'ordine e agli addetti ai lavori. Chiediamo al presidente della Commissione Bilancio Boccia di dichiararlo inammissibile e di farlo ritirare. "La mobilitazione popolare non può essere criminalizzata e non si può usare la legge di bilancio per inserire norme che niente hanno a che fare con i contenuti della legge". "Non servono trincee e militarizzazioni del territorio, ma dialogo con le comunità locali". Ci sono già norme atte a garantire la legalità.

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