Pensioni d'oro, guerra di cifre tra Di Maio e Renzi

Bruno Cirelli
Dicembre 16, 2017

Più avanti nel corso dell'intervista a Radio Anch'io Di Maio ha ripetuto che gli 80 euro sono una "mancetta" annunciati attraverso una "televendita", e che il governo Renzi sbagliò a descriverli come un "bonus". L'ultima baruffa nasce da un annuncio del capo politico dei pentastellati, Luigi Di Maio, che intervenendo ad una trasmissione radiofonica ha promesso che, se andrà al governo, abolirà "le pensioni d'oro" per recuperare i fondi necessari (circa 12 miliardi) per cancellare la riforma Fornero. Le coperture per il primo anno degli 80 euro furono trovate in un altro modo - fra cui tagli alla spesa pubblica e misure sull'IVA - e poi il bonus è stato reso strutturale.

La replica di Renzi non si è fatta attendere. Così su Facebook il segretario del Pd, Matteo Renzi.

Rispondendo a un ascoltatore ostile a Renzi ma preoccupato per la possibile cancellazione del bonus Irpef che garantisce una erogazione di 80 e 40 euro mensili ai redditi superiori alla soglia dell'incapienza, di conseguenza esenti sulla tassazione sulle persone fisiche e inferiori ai 24 e 26 mila euro lordi annui, Di Maio ha detto come "sono soldi suoi, se li merita e nessuno glieli vuole togliere". Bene, non è mai troppo tardi per riconoscere le buone idee. Anche perché è meraviglioso quando quelli che ti hanno votato contro per una intera legislatura arrivano in campagna elettorale e sostengono le tue idee.

"Ieri il Movimento Cinque Stelle ha proposto di recuperare 12 miliardi di euro tagliando 'le pensioni d'oro'". Per il vicepresidente della Camera "il fatto che Boschi, che era ed è parte potente del governo, si fosse premurata di andare da Unicredit o da Consob per occuparsi della banca del padre è deplorevole. Per ridurre le pensioni d'oro sfonda una porta aperta, ma non è sufficiente a correggere gli errori della legge Fornero". L'età per la pensione di vecchiaia, ha spiegato, "tornerebbe a quella in vigore prima della legge Fornero, a 65 anni". "È come sparare sulla Croce Rossa, non è un ministro ma un conflitto di interesse vivente". "Il Ministro - ha aggiunto - doveva andare in giro tra i risparmiatori per ristorarli". Se vogliamo prendere 12 miliardi di euro dalle pensioni dobbiamo tagliare a chi prende 2.300 euro di pensione. Per farlo Di Maio si augura di arrivare al 40% ma "se non ci arriveremo, apriremo consultazioni con tutti per ottenere la fiducia", dice ribadendo che lo scopo è quello di raggiungere il "40% e la maggioranza relativa".

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