Migranti in corteo a Roma: è "la giornata degli esclusi"

Bruno Cirelli
Dicembre 16, 2017

In migliaia hanno sfilato oggi per le strade di Roma per chiedere il rispetto dei diritti fondamentali dei migranti, ma anche di tutti gli "invisibili": lavoratori in nero, rom, persone senza casa, disoccupati.

I promotori del corteo dichiarano di essere almeno 25.000.

"Il 12 dicembre abbiamo chiesto un incontro al ministro Minniti, siamo in attesa di una risposta". "Libertà e diritti senza confini" è l'urlo che si alza dal serpentone umano.

"Oggi è la giornata degli invisibili, di tutti quelli che sono stati confinati nelle periferie, nelle campagne, di tutti quelli che sono stati colpiti dalle norme repressive".

"Siamo in 25mila e ci riprenderemo la nostra dignità. Vogliamo finalmente vogliono riprendersi tutto".

"Diritti senza confini", recita lo striscione in testa alla manifestazione lanciata da un centinaio di associazioni, movimenti e sindacati: dai Cobas, Usb, al centro Baobab, i movimenti per il diritto all'abitare, migranti, richiedenti asilo e rifugiati, fino agli studenti. Per le autorità il rischio è che nel corteo possano infiltrarsi gruppi di violenti, provenienti anche da altre città italiane, con l'obiettivo di creare disordini.

Saranno predisposti controlli capillari: vietato indossare caschi e indumenti per travisarsi, vietato portare mazze e oggetti contundenti.

Le rivendicazioni sono: il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ai profughi a cui non è stata riconosciuta la protezione internazionale; la regolarizzazione di chi è senza permesso di soggiorno; la cancellazione dell'articolo 5 del piano Lupi sulla casa; l'abolizione della Bossi-Fini, della Minniti-Orlando, del trattato Dublino III e della legge sulla sicurezza urbana che ha trasformato il "decoro urbano" in uno strumento di repressione e di esclusione dei poveri. E già dalle prime ore del mattino è cominciata la rimozione di veicoli e cassonetti lungo il tragitto del corteo. Previste anche le consuete bonifiche lungo il percorso. In particolare le autorità terranno sotto controllo le stazioni ferroviarie e i caselli autostradali all'ingresso di Roma.

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