Melegatti, cig ritirata. Riparte la produzione

Paterniano Del Favero
Dicembre 15, 2017

Questo perché il ricorso alla cig non serve.

Il colpo di scena nella vicenda Melegatti, questa volta in positivo per i lavoratori, è arrivata nelle scorse ore durante una riunione tra azienda, commissari straordinari del Tribunale e rappresentanti dei lavoratori. Management e sindacati, quindi, su indicazione dei commissari, hanno ripreso le redini del crono programma Castelletti nel quale non si discuteva di interruzioni tra le due fasi, ossia per la mini campagna natalizia e produzione per Pasqua (dal 1 aprile). I dipendenti fissi, una settantina, proseguiranno il lavoro. Dopo un lungo confronto per verificare le possibilità, è stata assicurata continuità anche ai 14 tempi determinati. Per non lasciare a casa nessun operaio si è stabilito di proseguire la produzione natalizia per un paio di giorno in modo da sfornare altri 5 mila dolci per lo spaccio aziendale dove i clienti giungono quotidianamente proprio per acquistare i pandori Melegatti. Abbiamo studiato incastri di ferie e tutte le possibilità di copertura di turni pur di assicurare continuità occupazionale e le migliori condizioni per iniziare la produzione pasquale.

"E' un passaggio obbligato nel piano di risanamento dell'azienda" ha spiegato il direttore generale di Melegatti, Luca Quagini. I dolci saranno venduti direttamente nello spaccio di San Giovanni Lupatoto (Vr). "Subito dopo Natale - aggiunge Salvi - si prevede che si cominci a lavorare sugli impianti di produzione per preparare la partenza della campagna di Pasqua nei giorni seguenti l'Epifania". Oggi ci sono ulteriori speranze che le cose possano proseguire al meglio. Melegatti non vuole abbandonare i suoi preziosi lavoratori.

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