Elezione del presidente dell'Assemblea regionale siciliana. Il giorno della verità

Bruno Cirelli
Dicembre 15, 2017

E poi ha raccontato: "Quando sono entrato la prima volta in consiglio comunale a Militello avevo 20 anni e mai avrei pensato di rientrarci da presidente della Regione. Se il Pd ha risposto picche, lo scopriremo in aula".

Dietro di lui arriva il più chiacchierato dei deputati, Cateno De Luca. Per la presidenza i 5 stelle confermano che voteranno proprio Cancelleri.

"L'elezione di Micciché sarebbe uno scandalo - ha detto durante la passeggiata verso il Palazzo Cancelleri - noi faremo di tutto per evitarlo o quantomeno rinviare questa elezione". Gianfranco Miccichè resta il favorito.

Fra i presenti anche il neo assessore ai Beni culturali Vittorio Sgarbi "credo che il compito della regione sia mostrare la propria dignità anche nei conti - ha detto - in una situazione di emergenza sul piano delle finanze, per l'assessorato sarà importante verificare l'attenzione di quanti guardano la Sicilia come centro del mondo - non in riferimento ad affari loschi - ma per investimenti, anche privati, nella cultura". Un comunicato non troppo sibillino diffuso dopo la riunione dem di oggi ha affermato che "è stata analizzata la fase politica che vedrà il Partito democratico impegnato nell'azione di opposizione al governo regionale", ma che "rispetto alla definizione degli assetti istituzionali dell'Assemblea regionale siciliana è mancata una proposta della maggioranza, che avrebbe dovuto responsabilmente ricercare il dialogo tra tutti i gruppi parlamentari".

Alle 10.40 il deputato anziano Giorgio Assenza dichiara aperta la prima seduta. Più complicato il risiko delle commissioni per le quali si dovrà aspettare un secondo momento.

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