Salma Hayek contro Harvey Weinstein: "Per anni è stato il mio mostro"

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 14, 2017

L'attrice racconta sul New York Times, di essere stata in più occasioni molestata sessualmente, minacciata di morte, di avere subito pressioni perché si facesse filmare in scene di sesso mentre, nel 2002, inseguiva il suo sogno di realizzare come produttrice e protagonista il film sulla vita della pittrice Frida Kahlo.

A proposito del film Frida Kahlo, la Hayek racconta che Weinstein le mise i bastoni fra le ruote con richieste assurde, dal trovare enormi finanziamenti e star di primo piano a riscrivere la sceneggiatura, e che fece di tutto per allontanarla dal set, contestando il trucco o l'interpretazione. Tutte le accuse di molestie riportate da Salma non sono veritiere e altre persone che hanno assistito agli eventi hanno una diversa versione di quanto accaduto. Weinstein era il produttore perfetto per il suo progetto: "sapevo che era un uomo di grande intelligenza, un amico leale e un buon padre di famiglia". Mi ero fatta il lavaggio del cervello pensando che fosse roba passata, l'importante era che fossi sopravvissuta. Non parlavo nascondendomi dietro alla scusa che fosse già abbastanza quello che in tanti avevano rivelato del mio mostro. "Pensavo che la mia voce non fosse importante, che non avrebbe fatto la differenza", questo l'incipit della lunga e intima confessione. Una verità che ora è emersa come un fiume in piena e ha tratteggiato un inferno. E dice, dei no pronunciati da lei e di Weinstein: "Per lui non ero un'artista, non ero nemmeno una persona". No a lasciare che mi massaggiasse. La stessa attrice ha affermato: "Non mi interessavano i soldi, ero solo felice di lavorare con lui e la sua compagnia e nella mia ingenuità pensavo che i miei sogni si stessero realizzando". Julye Taymor accettò di dirigere il film, altri amici accettarono i ruoli minori: Antonio Banderas, lo stesso Norton, Ashley Judd, Geofrey Rush.

"Finché non ci sarà uguaglianza nella nostra industria, la nostra comunità continuerà a essere un terreno fertile per i predatori- ha aggiunto l'attrice". Una volta iniziate le riprese, le molestie sessuali si interruppero, ma la rabbia di Weinstein sarebbe aumentata e le richieste sarebbero continuate: "Mi avrebbe permesso di finire il film se accettavo di girare una scena di sesso con un'altra donna, e ha chiesto nudità frontale completa". "Spero che la mia testimonianza serva a spiegare perché è così difficile e perché tante di noi hanno aspettato così a lungo".

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