Bce lascia tassi invariati

Paterniano Del Favero
Dicembre 14, 2017

"Permane la necessità di un ampio grado di stimolo monetario affinché le spinte inflazionistiche continuino ad accumularsi e per sostenere la dinamica dell'inflazione complessiva nel medio periodo", lo ha detto il presidente della Banca Centrale europea, Mario Draghi nell'atteso discorso, l'ultimo dell'anno da Francoforte.

Nella riunione odierna il Consiglio direttivo ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%.

Sul caso dei bond Steinhoff, che hanno perso terreno sulla scia dello scandalo contabile che ha travolto la società, Mario Draghi ha affermato che le indiscrezioni relative alle.

Tassi di riferimento stabili sui minimi storici e impegno a proseguire nel programma degli acquisti mensili di asset, che dal mese prossimo proseguirà però al ritmo dimezzato di 30 miliardi di euro al mese, fino a settembre dell'anno prossimo o anche oltre se sarà necessario. Confrontate con le stime di settembre le previsioni sono state riviste notevolmente al rialzo.I rischi per la crescita rimangono equilibrati. Il Pil è visto in crescita del 2,4% quest'anno (a settembre era previsto un +2,2%), del 2,3% nel 2018 (da +1,8%) +1,9% nel 2019 (da +1,7%) e +1,7% nel 2020.

Ora che il comunicato della BCE è stato rilasciato, tutti gli occhi del mercato saranno per la conferenza stampa di Mario Draghi, in arrivo alle ore 14:30.

Possibile anche, a parere degli analisti, un aggiustamento sempre al rialzo delle attese di inflazione, da mettere però in relazione a fattori endogeni come i costi energetici.

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