Deutshe bank, inchiesta trasferita da Trani a Milano

Paterniano Del Favero
Dicembre 11, 2017

L'indagine è stata avviata dal pm di Trani Michele Ruggiero e dalla Guardia di Finanza di Bari ma oggi, per competenza, è passata nelle mani delle autorità milanesi. Vendita che - secondo l'accusa - DB avrebbe fatto 'over the counter', senza che fosse divulgata al mercato finanziario regolamentato - e violando la normativa in vigore con "condotte artificiose, a carattere informativo ed operativo, da ritenere manipolative del mercato".

Nella fattispecie, gli ex-vertici indagati sono l'ex presidente Josef Ackermann, gli ex co-amministratori delegati Anshuman Jain e Jrgen Fitschen, l'ex capo dell'ufficio rischi Hugo Banziger, e infine l'ex direttore finanziario Stefan Krause. L'istituto tedesco aveva comunicato al mercato questa vendita il 26 luglio 2011, fotografando però una situazione quale essa era al 30 giugno. Operazione che contribuì a far volare lo spread dei rendimenti tra i Btp e i Bund tedeschi e a creare le condizioni per dimissioni del governo Berlusconi, a cui subentrò l' esecutivo di Mario Monti. L'istituto di credito ha sempre affermato che l'indagine è "priva di fondamento".

Dal Nord Italia si cercherà ora di appurare se quanto compiuto da Deutsche Bank rientri o meno nell'ambito della legalità o se il comportamento dei tedeschi sia invece riconducibile ad una manipolazione del mercato tale da causare la già citata crisi dello spread.

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