Palermo, mazzette per patenti nautiche. Indagate 12 persone

Bruno Cirelli
Декабря 8, 2017

Beni e quote societarie per un controvalore da un milione 250mila euro sequestrati sul territorio italiano e della Repubblica di San Marino.

L'inchiesta ha fatto le manette per il responsabile di un centro di formazione palermitano e i membri delle commissioni esaminatrici, responsabili di aver truccato gli esami.

Le accuse sono a vario titolo: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione di segreto d'ufficio e falsi ideologici in atto pubblico. Sigilli alla sede dello "Studio de Santis" n via Francesco Crispi a Palermo, al campo di addestramento per marittimi, in contrada Bellolampo, parte del compendio aziendale della societa', a diversi conti correnti, a una societa' avente sede a San Marino, intestata al medesimo amministratore del "Centro De Santis", e ad altri beni.

Sono finiti ai domiciliari Giovanni Paterna, capitano superiore di lungo corso, componente della Commissione Esaminatrice; Francesco De Santis, imprenditore titolare dell'omonimo Centro di Formazione; Alessandra Schirò, docente dell'Istituto nautico di Palermo, componente della Commissione Esaminatrice; Leonardo Busalacchi, già impiegato civile presso l'Ufficio direzione Marittima della Capitaneria di Porto di Palermo, oggi in pensione; Francesco Giuseppe D'Annibballe, direttore di Macchina e Sindacalista.

In giro di affari e illeciti che ha coinvolto anche alcuni esponenti della guardia costiera.

"Pilotati" gli esami di abilitazione per l'imbarco dei marinai: 12 misure cautelari a Palermo dopo le indagini coordinate dalla Procura ed eseguite dalla Guardia costiera e dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo. Ciò non è solo espressione di grande professionalità.

Con mille euro si poteva beneficiare di corsie preferenziali per il superamento degli esami, e ottenere abilitazioni professionali per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili e da crociera.

Un articolato sistema di illeciti che, per la portata e la rilevanza della questione affrontata, "ha enormi ripercussioni su un aspetto di primaria importanza nazionale e internazionale, ovvero la sicurezza dei trasporti legata ai traffici marittimi mercantili e crocieristici". E' stato infatti appurato che gli indagati riuscivano a fornire ai candidati anche anticipazioni in merito alle tracce che sarebbero state loro sottoposte in occasione della prova scritta di inglese, preparandoli alla traduzione del testo che poi sarebbe stato oggetto della prova. Molti dei titoli professionali marittimi rilasciati permettevano lo svolgimento di funzioni delicatissime, a bordo di navi da crociera o mercantili, come quelle di responsabile di guardia in coperta e in macchina durante la navigazione.

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