Luigi Di Maio e la storia dell'immunità usata contro una querela

Ausiliatrice Cristiano
Декабря 8, 2017

Luigi Di Maio stamattina è tornato a smentire di aver ricevuto notifiche sulla querela della giornalista Elena Polidori che il giudice per le indagini preliminari di Roma ha archiviato.

A riferire la notizia è stata Elena Polidori sul Quotidiano Nazionale e la vicenda risale al febbraio scorso, quando Di Maio presentò all'allora presidente dell'Odg Enzo Iacopino la lista dei giornalisti che si occupavano dell' inchiesta sulle polizze vita di Salvatore Romeo intestate alla sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Strana come versione. Anche perché Di Maio, o chi per lui, aveva già nominato un avvocato difensore sul fatto. Di maio in quell'occasione aveva dichiarato di aver inviato una lettera all'ordine dei giornalisti sollecitandoli a punire coloro che avevano dichiarato, a parere suo, il falso. Nell'ordinanza di archiviazione del Tribunale di Roma si fa riferimento all'articolo 68 della Costituzione, cioè all'immunità parlamentare: "Essendo indagato - si legge - un deputato e vicepresidente della Camera nell'attuale legislatura".

Sentite l'ultima: la giornalista di Repubblica Elena Polidori querela Di Maio per averla inserita nella tristemente nota lista di proscrizione dei cronisti non graditi al Movimento. "Se Di Maio fosse stato coerente con le sue parole, avrebbe dovuto comunicare al GIP di voler rinunciare all'immunità", chiosava l'articolo.

Le restituzioni degli esponenti del M5S, secondo un documento pentastellato, al momento sono così divise: 36.472.492 euro figurano nel rendiconto del taglio agli stipendi dei parlamentari e dei portavoce Regionali; 1.359.669 euro in rinuncia all'indennità di carica sia in Parlamento che nelle Regioni; 42.782.5125 euro in rinuncia dei rimborsi elettorali per le Politiche 2013; 4.7773.536 euro figurano invece come somma della rinuncia dei rimborsi elettorali delle elezioni Regionali; i tagli agli stipendi degli eurodeputati ammontano a 606.000 euro mentre la rinuncia ai fondi delle fondazioni dei partiti politici europei tocca quota 3 milioni di euro; 420mila euro, infine, arrivano dalla restituzione dello Tsunami Tour. "Di Maio una condotta non improntata a correttezza e buona fede". "Deve essere chiarito, inoltre, che la richiesta di archiviazione non è stata comunicata a Di Maio ed il relativo decreto di archiviazione è stato emesso dal Giudice senza alcun contraddittorio". Lo ha detto il candidato premier M5s Luigi Di Maio presentando la campagna per il taglio ai costi e ai privilegi della politica.

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