Lazio, Droga nel biberon della bimba, la madre a giudizio immediato

Barsaba Taglieri
Декабря 8, 2017

Avrebbe tentato di uccidere sua figlia di soli tre anni, somministrandole dei farmaci con il biberon. Solamente il tempestivo intervento dei medici ha potuto evitare il decesso della piccola. Per questo una donna di 29 anni, di origine campana ma residente a Roma, è finita a processo con l'accusa di tentato omicidio.

In passato, la donna ha tentato di avvelenare nello stesso modo la figlia piccola di solo un anno: allora la sorellina si trovava al Santobono di Napoli ricoverata. La vicenda risale al mese di dicembre 2016, quando la piccola era ricoverata in un ospedale capitolino. Per i pm di Roma la donna potrebbe essere affetta da "qualche sindrome di natura psichiatrica - è scritto nel capo di imputazione -". La prossima udienza è fissata per il 10 gennaio davanti ai giudici della V sezione penale. "Si ipotizza una sindrome di Munchausen, conosciuta anche come sindrome di Polle, disturbo che affligge i genitori, perlopiù madri, spingendoli ad arrecare un danno fisico al figlio per farlo credere malato così da attirare l'attenzione su di se'".

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